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Studio sismo-stratigrafico dei depositi trasgressivi tardo quaternari nella piattaforma adriatica

Lo scopo di questa tesi è quello di definire i limiti sismo-stratigrafici dei depositi trasgressivi tardo quaternari attraverso lo studio di profili sismici ad alta risoluzione lungo una sezione che intercorre dalla Depressione Medio Adriatica fino all’area antistante il Golfo di Trieste; ricostruire gli ambienti deposizionali attraverso l’analisi di facies; costruire una curva di variazione del livello del mare relativo nel bacino Adriatico, in aggiunta a quella già esistente , utilizzando le datazioni AMS 14C effettuate sui campionamenti ritenuti maggiormente rappresentativi e confrontarla con le curve di variazione eustatiche pubblicate in letteratura.
L’analisi dei profili sismici ad altissima risoluzione Chirp Sonar acquisiti nel bacino Adriatico ha reso possibile identificare, definire e mappare gli spessori dei depositi trasgressivi oltre che definirne gli ambienti deposizionali attraverso lo studio dei campionamenti.

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Introduzione Lo scopo di questa tesi è quello di definire i limiti sismo-stratigrafici dei depositi trasgressivi tardo quaternari attraverso lo studio di profili sismici ad alta risoluzione lungo una sezione che intercorre dalla Depressione Medio Adriatica fino all’area antistante il Golfo di Trieste; ricostruire gli ambienti deposizionali attraverso l’analisi di facies; costruire una curva di variazione del livello del mare relativo nel bacino Adriatico, in aggiunta a quella già 14 esistente , utilizzando le datazioni AMS C effettuate sui campionamenti ritenuti maggiormente rappresentativi e confrontarla con le curve di variazione eustatiche pubblicate in letteratura. L’analisi dei profili sismici ad altissima risoluzione Chirp Sonar acquisiti nel bacino Adriatico ha reso possibile identificare, definire e mappare gli spessori dei depositi trasgressivi oltre che definirne gli ambienti deposizionali attraverso lo studio dei campionamenti. I depositi trasgressivi tardo quaternari in Adriatico Centrale raggiungono uno spessore di 25 m. In piattaforma comprendono un’unità progradazionale, fuori sequenza, compresa tra due unità fangose in onlap verso terra. Dati paleontologici, sedimentologici, di suscettività 14 magnetica e datazioni tramite AMS C, attribuiscono questa unità in piattaforma all’episodio freddo dello Younger Dryas il quale si correla in bacino con un deposito di circa 1m di spessore. Nell’area del bacino Adriatico, all’altezza dell’offshore di Ancona e proseguendo verso nord, lo spessore dei sedimenti quaternari è molto ridotto per la presenza di alti strutturali legati ai fronti appenninici. In generale, lo spessore dei sedimenti non è mai particolarmente elevato, e si sviluppa maggiormente verso il centro dell’Adriatico. I depositi sabbiosi presenti nella piattaforma adriatica e appartenenti al TST, affiorano come accumuli discontinui di spessore e forma variabile, e rappresentano quello che resta dei depositi costieri e di spiaggia smantellati durante l’ultima trasgressione marina. I corpi preservati sotto la superficie di rimaneggiamento (ravinement surface) rappresentano ciò che rimane di barre litorali interposti tra il mare aperto e bacini lagunari più o meno aperti. Nella piattaforma settentrionale il basso gradiente e il limitato apporto di sedimenti hanno favorito la deposizione di parasequenze trasgressive retrogradazionali sempre più V

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Daniela Santambrogio Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 700 click dal 03/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.