Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Strumenti aziendali a supporto dell'efficace governo della pubblica amministrazione: il focus sugli enti locali

La pubblica amministrazione italiana sta vivendo una profonda fase di cambiamento. In questo contesto gli enti locali assumono grande importanza poiché essi sono stati oggetto di riforme assai significative nel corso degli anni ’90. Questo processo di riforma tende a trasformare la pubblica amministrazione da una configurazione prevalentemente operativa e burocratica in una amministrazione manageriale. Percorso, spesso definito di “aziendalizzazione”, che ha portato dal 1990 ad oggi alla progressiva introduzione di sistemi di programmazione e controllo, di gestione del personale di informazione e di comunicazione pubblica.
I provvedimenti che possano significativamente rappresentare il nucleo del processo di rinnovamento sono riscontrabili nella legge 8 giugno 1990 n. 142 - ordinamento delle autonomie locali, che aveva introdotto per la prima volta nell’ordinamento italiano i principi di base per perseguire l’economicità; nel decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 – ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, successivamente confluito nel Testo unico degli enti locali; nel decreto legislativo n. 286/99 - meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati della attività svolta dalle amministrazioni pubbliche ed infine nel Decreto Legislativo n.267/2000 Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali (TUEL); si tratta di un documento che riassume e coordina un decennio di intensa produzione legislativa in materia istituzionale, finanziaria e contabile di Province, Comuni e Comunità montane, che ha cambiato, a partire dalla citata legge n. 142/1990, il volto della pubblica amministrazione locale italiana.
L’obiettivo del lavoro svolto sta nel aver messo in luce il processo di aziendalizzazione avvenuto negli ultimi anni, che ha comportato l’acquisizione di una maggiore autonomia agli enti locali e dato loro un ruolo diverso da quello avuto in precedenza, cercando di mettere in risalto l’aspetto programmatico dei vari documenti degli enti locali tenendo conto della conoscenza/consapevolezza quali presupposti necessari di un efficace governo aziendale.
La scelta di tale argomento è del tutto attuale nel nostro sistema nazionale, poiché negli ultimi anni si è parlato e si continuerà sicuramente a parlare di integrare o addirittura copiare i processi amministrativi sia gestionali sia organizzativi che avvengono all’interno delle aziende, in modo da evitare sprechi di denaro e insoddisfazione nella qualità del servizio a tutela del cittadino.
Per far fronte a tale problema, come descritto in precedenza, negli anni si sono succedute varie norme e addirittura modificata la seconda parte del Titolo V della Costituzione relativa agli enti pubblici, per modificare l’aspetto statico e inefficiente dei vari enti.
Si è arrivati ad attribuire funzioni che comportano una grande autonomia a detti enti, sperando che da essa se ne possa ricavare una maggiore responsabilità per poter superare i limiti e le difficoltà che hanno segnato il nostro paese per molto tempo.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La pubblica amministrazione italiana sta vivendo una profonda fase di cambiamento. In questo contesto gli enti locali assumono grande importanza poiché essi sono stati oggetto di riforme assai significative nel corso degli anni ‟90. Questo processo di riforma tende a trasformare la pubblica amministrazione da una configurazione prevalentemente operativa e burocratica in una amministrazione manageriale. Percorso, spesso definito di “aziendalizzazione”, che ha portato dal 1990 ad oggi alla progressiva introduzione di sistemi di programmazione e controllo, di gestione del personale di informazione e di comunicazione pubblica. I provvedimenti che possano significativamente rappresentare il nucleo del processo di rinnovamento sono riscontrabili nella legge 8 giugno 1990 n. 142 - ordinamento delle autonomie locali, che aveva introdotto per la prima volta nell‟ordinamento italiano i principi di base per perseguire l‟economicità; nel decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 – ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, successivamente confluito nel Testo unico degli enti locali; nel decreto legislativo n. 286/99 - meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati della attività svolta dalle amministrazioni pubbliche ed infine nel Decreto Legislativo n.267/2000 Testo Unico sull‟ordinamento degli Enti Locali (TUEL); si tratta di un documento che riassume e coordina un decennio di intensa produzione legislativa in materia istituzionale, finanziaria e contabile di Province, Comuni e Comunità montane, che ha cambiato, a partire dalla citata legge n. 142/1990, il volto della pubblica amministrazione locale italiana. L‟obiettivo del lavoro svolto sta nel aver messo in luce il processo di aziendalizzazione avvenuto negli ultimi anni, che ha comportato l‟acquisizione di una maggiore autonomia agli enti locali e dato loro un ruolo diverso da quello avuto in precedenza, cercando di mettere in risalto l‟aspetto programmatico dei vari documenti degli enti locali tenendo conto della conoscenza/consapevolezza quali presupposti necessari di un efficace governo aziendale. La scelta di tale argomento è del tutto attuale nel nostro sistema nazionale, poiché negli ultimi anni si è parlato e si continuerà sicuramente a parlare di 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Michelangelo Di Fede Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1252 click dal 28/01/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.