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Quando gli stranieri eravamo noi.

Attraverso un confronto tra la situazione dell'emigrante italiano in America a fine Ottocento e quella dell'immigrato straniero nell'Italia contemporanea, questo elaborato porta in superficie tutte le uguaglianze tra le due diverse storie di emigranti, con lo scopo di ricordare o di scoprire per la prima volta, che i nostri antenati non erano poi così diversi da coloro che oggi chiamiamo "stranieri".
Le due storie di emigrazione vengono raccontate in modo alterno e analizzate sotto un profilo storico, economico e sociale.

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4 INTRODUZIONE “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvi- cinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si pre- sentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e sel- vatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attivi- tà criminali...(...)” Chi sono queste persone sopra descritte? La risposta sembra apparen- temente facile: sono gli immigrati che si trovano oggi in Italia, prove- nienti per maggior parte dai paesi dell'Est, rumeni, albanesi, polacchi. Chi altro sennò?

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Carla De Sena Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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