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Classificazione e analisi delle strategie dei fondi hedge

Informazioni tesi

  Autore: Nicola Proto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Stefano Herzel
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

La tesi si articola in tre parti.

1. L'INDUSTRIA DEI FONDI HEDGE
Nella prima viene proposta una descrizione dell’industria degli hedge fund, in cui si esaminano i caratteri distintivi di questa asset class e si presentano funzionamento e vantaggi dell’investimento in fondi di fondi hedge. Sebbene gli hedge fund stiano acquisendo sempre maggiore popolarità, questi appaiono ancora come una asset class sostanzialmente oscura agli occhi di gran parte degli investitori retail meno sofisticati.

2. CLASSIFICAZIONE E ANALISI DELLE PRINCIPALI STRATEGIE HEDGE
La seconda parte affronta la questione della classificazione delle strategie di investimento dei fondi hedge. Dopo aver parlato degli schemi proposti da alcuni dei più importanti database provider di fondi hedge, viene proposta una nuova classificazione capace di mantenere i principali vantaggi degli schemi esistenti e ridurre alcuni dei loro limiti.
Sussessivamente, ci si sofferma sull’analisi dettagliata delle principali strategie. Per ciascuna strategia, si illustrano gli strumenti finanziari trattati e i mercati di riferimento (equity, credit, fixed income, commodity, currencies), l’intensità del grado di leverage e l’esposizione ai tipici fattori di rischio, si esaminano le caratteristiche delle principali operazioni di investimento (direzionali, long/short, market neutral, relative value) e si mostrano alcuni esempi concreti di trading effettivamente realizzati dai gestori dei fondi hedge di questa categoria d’investimento.

3. COSTRUZIONE, UTILIZZO E MONITORAGGIO DEI PEER GROUP DI FONDI HEDGE
Nella terza parte della tesi si tratta invece il tema dei peer group di fondi hedge.
Spiegata l’importanza dei peer group e fatto riferimento alle possibili applicazioni pratiche degli stessi, si passa poi ad esaminare alcuni contributi della letteratura precedente in materia di cluster analysis applicata alla classificazione degli hedge fund. L’ultimo contributo è interamente dedicato alla presentazione del modello quantitativo proposto per il monitoraggio dei peer group e l’analisi dei risultati di una concreta applicazione dello stesso.

P&G SGR
L’idea per la realizzazione di questa tesi è nata e si è sviluppata nell’ambito dell'esperienza di lavoro presso P&G SGR cominciata nel dicembre 2007 nella forma di stage e tuttora in corso con funzione di analista di fondi hedge.

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Introduzione I fondi hedge (di seguito anche hedge funds) si configurano come veicoli privati (private partnership) di investimento alternativo che, in deroga alle principali normative che disciplinano la gestione collettiva del risparmio, possono godere di un’eccezionale flessibilità ai fini della realizzazione delle varie idee di investimento. Il contenuto dell’attività di gestione è definito tramite accordo tra fondo e investitori: i gestori (o manager) possono così decidere di utilizzare contemporaneamente diversi strumenti finanziari, operare su più mercati e/o aree geografiche e soprattutto servirsi di tecniche di gestione precluse in generale ai fondi tradizionali, quali la vendita allo scoperto (short selling), la leva finanziaria (leverage) e l’utilizzo di strumenti derivati (non solo per finalità di copertura). Quindi a differenza dei fondi di investimento tradizionali, non esiste un criterio standard per la denominazione e la classificazione delle varie strategie dei fondi hedge. Il primo contributo di questo lavoro di tesi consiste nell’esaminare e confrontare le diverse strade percorribili per giungere ad una tassonomia delle strategie di investimento dei fondi hedge. L’obiettivo è capire innanzitutto quali sono gli schemi di classificazione più frequentemente utilizzati all’interno del settore e la logica sottostante a ciascuno di questi. L’idea per la realizzazione di questa tesi è nata e si è sviluppata nell’ambito della mia esperienza di stage presso P&G SGR cominciata nel dicembre 2007 e tuttora in corso. P&G è una società di asset management indipendente, con sede a Roma, fondata nel 2005 dai due partner Luca Peviani (managing director) e Fabiana Gambarota (CIO) ed ha in gestione circa 1miliardo di euro. L’attività di P&G è focalizzata sugli investimenti alternativi e in particolare su due asset class: gli ABS (Asset Backed 1

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