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L'organo, il "principe" degli strumenti musicali

L'organo, dalla sua nascita con il primo utilizzo dell'acqua 1500 anni prima della venuta di Cristo, dalla nascita della tastiera moderna nel 1300 d.C. in Italia, alla nascita del primo organo ibrido, con il collegamento alla consolle alle canne tramite una centralina MIDI, la sua musica: dai canoni gregoriani alla suite Gotique di Leon Boellmann, uno strumento che nel mondo ha segnato la storia di diversi generi musicali tra cui la liturgica, la classica, il rock, il jazz e il pop. Uno strumento unico nel suo genere, il principe degli strumenti musicali.

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Capitolo 1 Cenni storici dell’organo Come ben si sa, l‟organo è uno dei più complessi e affascinanti che esistano nella storia della musica. E‟, in base alla sua collocazione storica, uno dei più antichi; si hanno notizie della sua creazione intorno al III secolo a.C. ad opera di Ctesibio d‟Alessandria, un ingegnere che costruì il primo esemplare di organo chiamato 12 hydraulos, un progetto che in seguito verrà ripreso da Vitruvio, cioè un organo che funzionava per mezzo dell‟acqua. La stessa, contenuta in un serbatoio, veniva messa in circolo da due pistoni la cui pressione forniva aria alle canne montate su di un primo somiere, quest‟ultima entrava attraverso l‟azionamento di alcune stecche tirate 3 verso l‟esterno. Il primo esemplare di canne era costituito da pezzi d‟osso assemblati; inoltre sono state il primo tipo di canna ad ancia, e il suono che ne fuoriusciva era verosimilmente lo stesso prodotto dall‟aulos, ovvero il doppio aerofono che si vede nelle immagini delle ceramiche greche. Ma la vera e propria testimonianza dell‟evoluzione tecnologica dell‟organo, dall‟utilizzo idrico ad uno prettamente pneumatico, si ha nell‟obelisco eretto nel 393 a.C. a Bisanzio (oggi Istanbul) dove non è raffigurato più uno strumento funzionante per mezzo dell‟acqua, bensì un primo esempio che necessitava della sola aria per il suo corretto funzionamento. La raffigurazione ci fa vedere appunto che i due pistoni, presenti nell‟hydraulos, sono sostituiti da due mantici compressi dal peso di due giovani che vi stanno sopra. La capitale dell‟impero bizantino era considerata uno dei 4 maggiori centri di costruzione organara nel Medioevo. La produzione cospicua permise agli stessi di esportare organi fino in Europa, in paesi come la Spagna, la Francia, la Germania e l‟Italia. Inoltre lo stesso strumento veniva utilizzato dai Romani durante gli spettacoli nell‟anfiteatro. In seguito, venne 1 C. Sachs, Storia degli strumenti musicali, 2a ed. Milano 1985, pag. 333. 2 P. Dessì, L’organo tardoantico: Storie di sovranità e diplomazia, Bologna 2008, pag 26. 3 Enciclopedia le garzantine sezione Musica vol 1 A-O pag 502 – ediz. Il Giornale. 4 C. Sachs, op. cit., pag. 333. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Beni culturali

Autore: Pietro Silvestri Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.