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Fattori psicosociali nei processi decisionali inclusivi

La politica odierna si trova a dover trattare argomenti (TAV, agenda 21, costruzione di aree verdi ecc.) che richiedono l'interesse e l'intervento di soggetti di diversa natura, cioè di tutti quegli stakeholders il cui scopo è trovare una soluzione comune. Negli ultimi anni il tema della democrazia deliberativa sta prendendo piede e poco alla volta pratiche come i contratti di quartiere, le riunioni cittadine e i focus group vengono sempre più messe in atto dagli enti pubblici.

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INTRODUZIONE Come si nota da giornali, riviste e libri specializzati, negli ultimi anni il tema della democrazia deliberativa sta prendendo piede e poco alla volta pratiche come i contratti di quartiere, le riunioni cittadine e i focus group vengono sempre più messe in atto dagli enti pubblici. La politica odierna si trova a dover trattare argomenti (TAV, Agenda 21, costruzione di aree verdi, ecc.) che richiedono l‟interesse e l‟intervento di soggetti di diversa natura, cioè di tutti quegli stakeholders il cui scopo è trovare una soluzione comune. L‟obiettivo dell‟elaborato, come sottolineato nel titolo, è quello di analizzare gli aspetti psicologici che stanno alla base della partecipazione alla vita politica, che tanto lontana dal cittadino non è. Si parte così dallo studio degli scritti di Luigi Bobbio che riportano moltissime esperienze pratiche della nostra penisola, per finire a considerare uno ad uno fattori quali motivazione, concetto di comunità e appartenenza, stereotipi, preferenze, polarizzazione e identità sociale. Nel primo capitolo si cerca di dare uno sguardo generale al concetto di partecipazione, inclusione e ai protagonisti della democrazia deliberativa, senza dimenticare le caratteristiche di trasparenza, formalità, comprensione e strutturazione che le pratiche suddette devono avere. Includere più attori sociali in un processo decisionale con argomentazioni di questo genere, non significa tanto guardare al singolo individuo, ma estendere lo studio a tutti i componenti insieme, in quanto membri di una realtà che li tocca personalmente. Il corpo centrale del lavoro parla proprio di questo: del gruppo e delle dinamiche del singolo in quanto membro di una pluralità di persone. Partecipare è una fusione tra l‟ “essere insieme”, cioè aggregati e l‟ “essere uguali”, trovarsi in condizioni di parità; così facendo si possono trarre insegnamenti l‟uno dall‟altro come sottolinea la virtù cognitiva che Pellizzoni ha teorizzato e affiancato alle virtù civica e di governo. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Odinelli Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 860 click dal 03/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.