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La sospensione del rapporto di lavoro a tutela della salute del lavoratore

In questi ultimi anni il sistema previdenziale è oggetto di attenzione più per il carico di oneri che riversa sulla spesa pubblica che per il ruolo che ha avuto e continua ad avere nel rendere il Paese più giusto, più sicuro, più attento alle fasce deboli. La sicurezza economica, la prevenzione dei rischi sociali, lo sviluppo della persona umana, permettono l’effettiva partecipazione dei cittadini all’organizzazione del Paese.
I risultati raggiunti in tema di “sicurezza sociale” sono oggetto di continue analisi da parte degli economisti. Premesso che la competizione economica fra l’Europa ed il resto del mondo, in un contesto di mercato unico, spinge il sistema produttivo verso la riduzione dei costi, l’elevato livello degli oneri sociali, dovuto al finanziamento della sicurezza, pone seri problemi alle imprese. Le differenze esistenti nei diversi sistemi di sicurezza sociale vigenti nei vari Paesi non dovrebbero diventare un fattore distorsivo di concorrenza fra gli stessi.
S’intravede, in prospettiva, un graduale superamento dell’originaria impronta “assicurativa” nella sicurezza sociale e, in un quadro più armonico ed equo di redistribuzione delle risorse, il peso già sopportato dalle categorie produttive dovrà essere in parte accollato alla fiscalità generale.
Gli interventi sulla spesa costituiscono un nodo politico, poiché si legano al consenso dei cittadini sia ad accettare di privarsi di una quota di reddito corrente per il sistema di protezione sociale sia a lasciarsi sottrarre quote di sicurezza. I provvedimenti già adottati possono produrre effetti distorsivi. Ad esempio l’innalzamento dell’età pensionabile ha ridotto in parte la spesa per le pensioni, ma non ha favorito la lotta alla disoccupazione.
Si fa sempre più strada la creazione di un sistema basato su due pilastri: uno pubblico o di base, ed uno complementare lasciato ai privati e gestito con criteri assicurativi.
Come si vede, il crescente e “concentrico” interesse che il sistema di sicurezza sociale attira da parte delle forze politiche – economiche e sociali, porterà senza dubbio a delle sostanziali innovazioni.
Per l’attualità delle tematiche richiamate mi è parso estremamente interessante affrontare quest’argomento anche se con un’analisi che si riferisce ad un aspetto ben preciso: gli eventi morbosi (malattie) che producono incapacità lavorativa (art. 2110 C.C.) ed il complesso sistema di norme che tutelano il prestatore di lavoro in tale situazione.

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PREFAZIONE In questi ultimi anni il sistema previdenziale è oggetto di attenzione più per il carico di oneri che riversa sulla spesa pubblica che per il ruolo che ha avuto e continua ad avere nel rendere il Paese più giusto, più sicuro, più attento alle fasce deboli. La sicurezza economica, la prevenzione dei rischi sociali, lo sviluppo della persona umana, permettono l’effettiva partecipazione dei cittadini all’organizzazione del Paese. I risultati raggiunti in tema di “sicurezza sociale” sono oggetto di continue analisi da parte degli economisti. Premesso che la competizione economica fra l’Europa ed il resto del mondo, in un contesto di mercato unico, spinge il sistema produttivo verso la riduzione dei costi, l’elevato livello degli oneri sociali, dovuto al finanziamento della sicurezza, pone seri problemi alle imprese. Le differenze esistenti nei diversi sistemi di sicurezza sociale vigenti nei vari Paesi non dovrebbero diventare un fattore distorsivo di concorrenza fra gli stessi. S’intravede, in prospettiva, un graduale superamento dell’originaria impronta “assicurativa” nella sicurezza sociale e, in un quadro più armonico ed equo di redistribuzione delle risorse, il peso già sopportato dalle categorie produttive dovrà essere in parte accollato alla fiscalità generale. Gli interventi sulla spesa costituiscono un nodo politico, poiché si legano al consenso dei cittadini sia ad accettare di privarsi di una quota di reddito corrente per il sistema di protezione sociale sia a lasciarsi

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Massimo Salvatore Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7113 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.