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Servizi basati su Autonomic Computing per terminali mobili

L'accesso in mobilità è uno degli elementi principali nell'evoluzione dei servizi su Internet, sia per gli utenti business che per i consumer. In aggiunta, la proliferazione di dispositivi mobili dotati di capacità di elaborazione di software ne rende possibile l’impiego per diversi scopi: telefono, multimedialità, web, mail, navigazione stradale, agenda, social networking, accesso a repository aziendali, ecc.... La sfida futura nella progettazione di servizi per utenti in mobilità è quella di preservare l’usabilità di dispositivi con così tante applicazioni. La presente relazione documenta uno studio metodologico svolto per analizzare, da un lato, l’interazione utente-dispositivo per i principali tipi di servizi mobili attualmente esistenti e, dall’altro, le tecnologie emergenti in grado di semplificare ed automatizzare tale interazione.
Il documento è organizzato in due parti. Nella prima parte viene studiato l’autonomic computing, una disciplina che studia come dare ai servizi la capacità di auto-gestirsi, autoconfigurarsi, ottimizzare la propria utilità per l’utente, assumere conoscenza dall’ambiente e del contesto operativo, anticipare le necessità dell’utente riducendo l’intervento manuale nell’uso delle tecnologie dell’informazione. Nella seconda parte, vengono presi in esame una serie di scenari, quindi vengono raggruppati in categorie, e per esse vengono progettate, adoperando il linguaggio Unified Modeling Language ( UML ), delle modalità di interazione più evolute.

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9 Sintesi La grande diffusione del mobile computing, ossia dell’impiego della tecnologia mentre si è in movimento, e l’emergere di dispositivi mobili avanzati ha generato molte opportunità di business. Gli utenti in mobilità a fine anni '90 usavano principalmente i telefoni mobili per effettuare e ricevere chiamate ed i palmari come agende elettroniche. Oggigiorno, l’utente business o consumer può usare un unico dispositivo mobile per diversi scopi: musica, fotografia, multimedia in genere, web, mail, navigazione stradale ed altre applicazioni basate sulla posizione quali social networking, e così via. A livello business, si sta sviluppando una nuova disciplina, Mobile Information Systems, che studia l’interazione dell’utente in mobilità con i sistemi informativi aziendali. Da un punto di vista puramente tecnico, non è difficile stipare un numero crescente di funzioni in un dispositivo mobile in grado di elaborare software. Il problema è che occorre farlo mantenendo una certa semplicità di impiego ( usabilità ). Ad esempio, per un utente business non è pensabile accedere ad un repository aziendale interagendo con il terminale mobile in modo simile a come si interagisce con un personal computer di tipo desktop. Similmente, per un utente consumer in guida non è pensabile adoperare un servizio di informazione sul traffico stradale che richieda la compilazione di campi “partenza” e “destinazione”. Dal punto di vista del progettista, è importante quindi modellare l’interazione utente- dispositivo e renderla più naturale trasferendo nel software una certa capacità di scegliere autonomamente, ad esempio in base al contesto di utilizzo di un servizio. In tal senso, la modellazione di tale interazione, secondo una metodologia standardizzata, non prescinde dalla conoscenza dei paradigmi di automazione del software. A tale scopo, nella presente tesi sono stati studiati ed applicati il linguaggio di modellazione UML e la disciplina dell’autonomic computing, nella modellazione e semplificazione dell’uso di servizi informativi basati su terminali mobili. Gli obiettivi che ci siamo prefissati nello svolgimento del lavoro si possono riassumere in quattro punti fondamentali:  lo studio della disciplina emergente dell’autonomic computing;  la ricerca di software esistenti per l’utente in mobilità;  la modellazione di scenari per tali applicazioni;

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Valeria Perotti Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 132 click dal 04/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.