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La percezione del tempo

Processi cognitivi che sottostanno alla percezione temporale, panoramica della letteratura scientifica sull'argomento. Esempi di percezione errata del tempo (percezione inversa di eventi, espansione e contrazione temporale, dislocazione temporale).
Ruolo delle emozioni sulla percezione temporale.

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Introduzione 1. La psicologia del tempo Sotto il nome di psicologia del tempo va un grande numero di ricerche teoriche e sperimentali di varia ispirazione , il cui oggetto ed i cui metodi sono spesso molto diversi fra loro. Facciamone un breve inventario, affidandoci al manuale di Vicario(1973). Un primo gruppo di ricerche riguarda l’adattamento biologico degli organismi ai cambiamenti periodici che si verificano nell’ambiente, cioè nel mondo esterno. Mi riferisco al succedersi delle stagioni, all’alternanza del giorno e della notte con le relative escursioni di illuminazione e di temperatura, ai ritmi biologici delle piante e degli animali dai quali dipende il nutrimento, ecc. Questi eventi periodici hanno una grande importanza per la sopravvivenza dell’individuo, il quale impara a (oppure è predisposto per) trarre da essi il massimo vantaggio. Per raggiungere questo scopo, l’organismo diventa un vero e proprio orologio biologico, nel senso che la sua sopravvivenza dipende da una sua riuscita sincronizzazione con l’ambiente. Avviene in questo modo un macroadattamento dell’organismo nell’ambiente. Queste sono, per così dire, le strade lungo le quali il divenire fisico giunge ad influenzare la vita dell’individuo, ed il loro studio è molto importante. Pare infatti che le essenziali forme di esperienza temporale, come la percezione della durata e di mutamento, oppure l’orientamento temporale, affondino le loro radici in questo primo adattamento di tipo biologico. L’interesse di questo primo gruppo alla questione temporale rimane dunque marginale agli effetti e ai mutamenti che avvengono nell’evoluzione dell’organismo. Non è quindi nell’interesse di questo lavoro approfondire tali tematiche, ma che comunque offrono un interessante chiave di analisi dell’esperienza temporale. Un secondo gruppo di ricerche verte sugli aspetti più comuni , e perciò umanamente più interessanti, della esperienza temporale di ogni giorno. Si tratta del modo in cui l’individuo riesce a padroneggiare i cambiamenti che osserva nell’ambiente, sia per mezzo di valutazioni sempre più accurate della durata, sia per mezzo di rappresentazioni sempre più ricche ed articolate dei rapporti temporali. In questo ambito si situano anche i vari problemi riguardanti l’orizzonte temporale, cioè la capacità di organizzare le nostre aspettative nei confronti del futuro personale, ed anche il modo in cui questa capacità varia a seconda del sesso, dell’età e della collocazione sociale. Esiste poi il vasto campo della psicologia differenziale, in cui vengono studiati gli individuali modi di agire nel tempo oggettivo e nel tempo sociale. In questo campo abbiamo due sezioni di mole esigua, ma di grande importanza teorica: lo studio della coscienza temporale nei malati mentali e lo studio dello sviluppo della nozione di tempo nei bambini. Ogni aspetto della coscienza temporale che devii in qualche modo dalla norma – per ragioni patologiche o semplicemente perché non è ancora giunto a completamento – costituisce un prezioso terreno di indagini intorno alla natura dei meccanismi che si stanno studiando. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Raffaele Perna Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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