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Piano paesistico - Un'ipotesi per la Val Pellice

La tesi consiste nella redazione del piano territoriale paesistico del bacino idrografico del torrente Pellice. Lo studio si limita al tratto montano, tale area si estende per 274 kmq, nelle province di Torino e Cuneo.
L'elaborato si compone di una relazione a complemento ed integrazione delle 17 tavole grafiche di analisi e progetto.

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SOMMARIO Frequentando i corsi di Ecologia Applicata ed Assetto del Paesaggio, tenuti dal prof. Pompeo Fabbri, abbiamo compreso a fondo l'importanza della pianificazione paesistica. Il territorio non è il luogo dove l'infinitezza delle risorse consente al pianificatore di determinare gli usi in funzione solo delle istanze economiche ed inoltre è fondamentale che le necessità dell'uomo si accompagnino ai ritmi della natura. Alla luce di queste considerazioni la pianificazione paesistica può e deve compiere delle scelte "intelligenti", soddisfacendo bisogni sia antropici che naturali. Questo era il filo conduttore dei corsi che si sarebbero conclusi con la redazione di un Piano Territoriale Paesistico: il nostro ambito di studio, in quell'occasione, era l'alta Val Chisone. Tuttavia, interessati ad approfondire l'argomento, siamo andati alla ricerca di un ambito geografico in cui gli organi amministrativi fossero sensibili alle problematiche paesistiche: la nostra aspirazione era affrontare un'esperienza il più possibile vicina alla realtà. Ed è così che la nostra attenzione si è soffermata sul bacino idrografico della Val Pellice dopo che, leggendo alcuni quotidiani locali, avevamo appreso l'intenzione da parte della Comunità Montana Val Pellice di avviare concretamente alcuni progetti di rilancio economico della valle le cui dimensioni sono tali da consentire, in rapporto alla capacità lavorativa di due studenti, uno studio sufficientemente dettagliato, finalizzato all'elaborazione di un Piano Territoriale Paesistico. Il materiale raccolto ed elaborato, lo speriamo, potrà essere un valido aiuto qualora si concretizzi la convenzione tra Comunità Montana e Dipartimento del territorio. Dopo alcuni colloqui con i responsabili politici e tecnici, abbiamo preso coscienza dei problemi nodali da affrontare per la realizzazione di un piano che sia in grado di consentire un "ecosviluppo" della valle. Gli argomenti principali di questo piano riguardano lo sviluppo del territorio fondato sulla qualità della vita e sullo sfruttamento delle potenzialità turistiche della valle, senza che queste assumano un livello quantitativo e qualitativo tale da entrare in conflitto con le esigenze ambientali. Lo sviluppo dell'agriturismo leggero, il commercio dei prodotti locali, la formazione di un parco naturale collegato con quello francese del Queyras, sono solo alcune delle esigenze di una valle che sta cercando di non "morire" culturalmente; a tali esigenze tuttavia si accompagnano le condizioni attuali che in sintesi indichiamo qui di seguito: − la vicinanza e la facilità di comunicazione con le aree metropolitane della pianura torinese hanno amplificato i processi di accentramento economici e sociali, sottolineando le forze di attrazione dei centri urbani; − la facile accessibilità in auto ha incrementato il movimento pendolare, determinando il progressivo abbandono dell'attività agricola da parte dei residenti ed ha aumentato l'afflusso domenicale dei turisti in auto; − le attività economiche tradizionali sono in forte declino e non si è sviluppata l'attività artigianale, l'occupazione è dunque ripartita tra terziario e la piccola e media industria di fondovalle; − sussiste una certa disorganizzazione territoriale dovuta all'accentramento dei servizi nei centri di fondovalle dove massimi sono il peso demografico e la richiesta di abitazioni, a fronte di un abbandono delle aree periferiche della valle; − la ridistribuzione residenziale della città verso le aree rurali aumenta la popolazione di fondovalle, ampliando il divario con i nuclei periferici;

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Massimiliano Varetto Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1463 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.