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Architettura e medicina nella Vicenza del '500 (1543-1570): Andrea Palladio, Conte da Monte, Alessandro Massaria, Fabio Pace

Architettura e medicina nella Vicenza del '500.

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29 INTRODUZIONE Questa tesi si è prefissa di mettere in luce come la città di Vicenza , nel corso del XVI secolo, sia stata percorsa da fermenti ereticali, in particolar modo calvinisti, apportatori di un’esigenza di rinnovamento non solo religioso, ma anche sociale, artistico e scientifico, tali da consentire di poter definire “moderna” la città delle “machine” di Andrea Palladio. Il primo capitolo, articolato in cinque paragrafi, fornisce una panoramica sui circoli, le accademie, i “giardini”, i luoghi in cui gli intellettuali vicentini discutevano delle “novità” religiose, di temi culturali, letterari, artistici, scientifici. “Innovare” è l’argomento che caratterizza le discussioni di quegli incontri: tutto muta, le lingue, i costumi, la storia dell’uomo 3 . In particolare, illustra come l’Accademia Olimpica, nata nel 1555 per iniziativa oltre che di patrizi come Valerio Chiericati, anche di uomini “virtuosi” d’origine non nobile, tra cui emergono i nomi di Andrea Palladio, Conte da Monte e Alessandro Massaria, si distingue per il suo carattere decisamente moderno e anticonformista 4 : infatti, lo scopo statutario era la ricerca scientifica, il desiderio d’indagare i misteri della natura. Il capitolo evidenzia anche come l’eresia calvinista sia penetrata in Vicenza in maniera sempre più significativa durante il XVI secolo. Già dal 1517, data d’inizio della Riforma luterana, nei circoli segreti dei Thiene e dei Capra, due delle famiglie nobili più in vista della città, si rifletteva sui termini “riformati”, si discuteva di ‘grazia’, ‘libero 3 Sugli intellettuali innovatori di Vicenza: A. OLIVIERI, Riforma ed eresia a Vicenza nel Cinquecento, p. 203-205.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gemma Campardelli Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1771 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.