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Alcune riflessioni sul mercato del lavoro in Europa e negli Stati Uniti

Introduzione
Uno dei problemi più rilevanti del mercato del lavoro è senza dubbio la disoccupazione, che ha suscitato l’attenzione di molti studiosi manifestatasi nello studio della stessa, infatti a collaborare all’ identificazione del fenomeno sono non solo i governi dei vari paesi, in quanto è un fenomeno di carattere globale, ma bensì anche numerosi centri di ricerca di politica economica.
Il fenomeno della disoccupazione fa riferimento alla disoccupazione involontaria; la quale sorge quando vi sono lavoratori (potenziali) disposti a occuparsi al saggio di salario (reale) vigente o anche a uno leggermente inferiore, ma la domanda di lavoro è insufficiente per occuparli: l’offerta di lavoro risulta quindi “razionata”. L’esistenza di disoccupazione involontaria configura una perdita di efficienza statica e dinamica per il sistema economico. Dal punto di vista statico essa implica la possibilità di migliorare la posizione di alcuni individui, senza peggiorare quella di altri, e il mancato utilizzo delle risorse umane ne implica il deperimento: per questo la sua possibilità di trovare occupazione si riduce con il tempo. La disoccupazione accresce inoltre l’ineguaglianza nella distribuzione del reddito, che si presenta diversificata da mercato a mercato, lo studio praticato in questa tesi ha carattere in prevalenza microeconomico perché si analizzerà il comportamento dei agenti economici all’ interno del mercato del lavoro e macroeconomico in quanto si parlerà dei movimenti della domanda e dell’ offerta del lavoro in relazione ad alcune variabili. Inoltre sarà fornita una panoramica delle problematiche che affliggono il mercato del lavoro europeo, e il mercato del lavoro americano. Il primo capitolo fa riferimento alla macroeconomia del mercato del lavoro in cui si distinguono tre punti di vista, fondamentali del mercato in questione che possono essere esplicativi per l’ analisi del fenomeno:
• Situazione di equilibrio senza attrito: in base al quale il mercato del lavoro regola rapidamente gli shock esterni (come ad esempio shock per la produttività, la domanda del prodotto, prezzi delle materie prime, o tassi di interesse) e quindi questo mercato trascorre la maggior parte del tempo in una posizione che avrebbe occupato in assenza di eventuali adeguamenti nel mercato del lavoro;
• ottica degli aggiustamenti prolungati: o la teoria di reazione a catena (CRT) di disoccupazione, in cui il mercato del lavoro si adatta solo lentamente agli shock esterni. La ragione è che le decisioni del mercato del lavoro molti sono soggetti a costi di adeguamento, come le spese di adeguamento dell'occupazione, dei salari barcollano, vischiosità dei prezzi, l'adeguamento o la forza lavoro di partecipazione;
• isteresi: secondo cui tutte le fluttuazioni di breve periodo automaticamente si trasformano in lungo periodo in variazioni del tasso di disoccupazione.
Si discuterà circa la persistenza della disoccupazione e i vari gradi della stessa, spiegando le varie cause, e rappresentando i concetti anche graficamente e analiticamente.
Il secondo capitolo è centrato sulla disoccupazione europea della quale si presenterà un’ analisi empirica compiuta da alcuni economisti i quali sostengono che il mercato del lavoro europeo è caratterizzato da una scarsa mobilità geografica dei lavoratori, le analisi si baseranno sui dati di un panel europeo delle famiglie (ECHP), fornendo le varie misure di capitale sociale, che sembra essere un forte fattore di immobilità. Si parlerà dei modelli come strumenti idonei per rappresentare la disoccupazione in modo più approfondito, e dai quali si evince che il “tasso naturale di disoccupazione” è stato manovrato principalmente da fattori di spinta salariale. I dati del panel di 22 paesi dell' OCSE sono utilizzati per indagare sul potere esplicativo di questi modelli nel corso degli ultimi due decenni. Infine si vedrà cosa ha proposto e cosa ha perseguito l’ OCSE in termini di ripresa per l’ Europa.
Il terzo ed ultimo capitolo, si concentra sui problemi che la disoccupazione ha creato negli Stati Uniti, e si parlerà di quanto accaduto di recente nel mercato del lavoro, dell’ azione del governo il quale si è impegnato ai fini di una soddisfacente ripresa, come le autorità di politica economica e i vari centri che riportano periodicamente la dinamica del mercato americano, il centro per eccellenza è il BLS ( bureau of labour statistics) oggetto di questo capitolo, infine si utilizzerà il modello di Lucas e Prescott con il cui modello si svilupperà una teoria riguardo la disoccupazione in cui si parla di ricerca e assestamento della stessa.
In conclusione sarà effettuato un confronto tra i paesi oggetto di questa tesi in cui si mostrerà il trend di crescita e le differenze di queste due esperienze.

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Introduzione Uno dei problemi più rilevanti del mercato del lavoro è senza dubbio la disoccupazione, che ha suscitato l‟attenzione di molti studiosi manifestatasi nello studio della stessa, infatti a collaborare all‟ identificazione del fenomeno sono non solo i governi dei vari paesi, in quanto è un fenomeno di carattere globale, ma bensì anche numerosi centri di ricerca di politica economica. Il fenomeno della disoccupazione fa riferimento alla disoccupazione involontaria; la quale sorge quando vi sono lavoratori (potenziali) disposti a occuparsi al saggio di salario (reale) vigente o anche a uno leggermente inferiore, ma la domanda di lavoro è insufficiente per occuparli: l‟offerta di lavoro risulta quindi “razionata”. L‟esistenza di disoccupazione involontaria configura una perdita di efficienza statica e dinamica per il sistema economico. Dal punto di vista statico essa implica la possibilità di migliorare la posizione di alcuni individui, senza peggiorare quella di altri, e il mancato utilizzo delle risorse umane ne implica il deperimento: per questo la sua possibilità di trovare occupazione si riduce con il tempo. La disoccupazione accresce inoltre l‟ineguaglianza nella distribuzione del reddito, che si presenta diversificata da mercato a mercato, lo studio praticato in questa tesi ha carattere in prevalenza microeconomico perché si analizzerà il comportamento dei agenti economici all‟ interno del mercato del lavoro e macroeconomico in quanto si parlerà dei movimenti della domanda e dell‟ offerta del lavoro in relazione ad alcune variabili. Inoltre sarà fornita una panoramica delle problematiche che affliggono il mercato del lavoro europeo, e il mercato del - 1 -

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Anna Russo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.