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Valutazione di zebrafish come modello per analisi patogenetiche nella sindrome di Alagille.

La sindrome di Alagille (ALGS) è una malattia rara, autosomica dominante, che colpisce fegato, cuore, occhi, cartilagini facciali e vertebre. Nel 94% dei casi si riscontrano mutazioni nel gene JAG1 (ALGS1), mentre nell’ 1% degli affetti si trovano mutazioni in NOTCH2 (ALGS2). Il ligando Jagged1 ed il recettore Notch2 appartengono entrambi alla via di segnale Notch. Questo progetto mira a valutare zebrafish come bio-sensore per la diagnosi molecolare di mutazioni umane candidate nella patogenesi di ALGS. A tale proposito, abbiamo messo a punto degli esperimenti che riproducessero la condizione di sovraespressione del messaggero Jagged1 umano selvatico, confrontando tale fenotipo con quello indotto dall’iniezione di forme mutate, al fine di delucidarne il meccanismo patogenetico. È infatti dibattuto se si tratti di dominanza negativa oppure aploinsufficienza. Per le nostre analisi ci siamo concentrati su distretti sensibili alla via di Notch quali sistema nervoso, notocorda e vasi. Abbiamo ottenuto risultati concordi con la letteratura per quanto riguarda l’iniezione del messaggero selvatico. Lo studio della mutazione pK945RfsX7 ha dimostrato che la corrispondente proteina tronca conserva solo parziale funzione biologica. In parallelo, abbiamo prodotto due linee transgeniche Notch-sensibili, le quali permetteranno di valutare in vivo forme mutate del messaggero JAGGED1 umano.

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1 SOMMARIO La sindrome di Alagille (ALGS) è una malattia rara, autosomica dominante, che colpisce fegato, cuore, occhi, cartilagini facciali e vertebre. Nel 94% dei casi si riscontrano mutazioni nel gene JAG1 (ALGS1), mentre nell’ 1% degli affetti si trovano mutazioni in NOTCH2 (ALGS2). Il ligando Jagged1 ed il recettore Notch2 appartengono entrambi alla via di segnale Notch. Questo progetto mira a valutare zebrafish come bio-sensore per la diagnosi molecolare di mutazioni umane candidate nella patogenesi di ALGS. A tale proposito, abbiamo messo a punto degli esperimenti che riproducessero la condizione di sovraespressione del messaggero Jagged1 umano selvatico, confrontando tale fenotipo con quello indotto dall’iniezione di forme mutate, al fine di delucidarne il meccanismo patogenetico. È infatti dibattuto se si tratti di dominanza negativa oppure aploinsufficienza. Per le nostre analisi ci siamo concentrati su distretti sensibili alla via di Notch quali sistema nervoso, notocorda e vasi. Abbiamo ottenuto risultati concordi con la letteratura per quanto riguarda l’iniezione del messaggero selvatico. Lo studio della mutazione pK945RfsX7 ha dimostrato che la corrispondente proteina tronca conserva solo parziale funzione biologica. In parallelo, abbiamo prodotto due linee transgeniche Notch-sensibili, le quali permetteranno di valutare in vivo forme mutate del messaggero JAGGED1 umano.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alessia Faggian Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 843 click dal 04/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.