Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dinamica di popolazione di testuggine comune (Testudo hermanni) nell’Oasi L.I.P.U. “Bosco Isola” di Lesina

Testudo hermanni (Gmelin, 1789) è specie di interesse comunitario (Dir. 92/43/CEE all. II e IV) e in particolare la sottospecie nominale, oggetto di questo studio, è in preoccupante regressione. Lo studio ha interessato una popolazione di testuggini presente all’interno del pSic “Duna e lago di Lesina-Focefortore” (cod. IT9110015). L’area di studio è caratterizzata da una struttura vegetazionale a mosaico, in cui si alternano gariga, macchia e bosco, che si sviluppa su un suolo composto in prevalenza da sabbie di origine marina e lacustre. Gli individui sono stati catturati, misurati e marcati con radio trasmittenti incollate alla parte anteriore del carapace. Le localizzazioni sono avvenute a scadenza mensile o bisettimanale, in relazione anche ai periodi di attività delle testuggini, durante l'intero arco della giornata, per la durata di un anno (09-2004/09-2005). Per ogni fix sono state rilevate le temperature dell'aria e del suolo tramite un termoigrometro digitale. Come stimatori dell' home range sono stati testati MPC e Kernell calcolati tramite l'estensione “Animal Movement” di Arcview®. L'home range annuale medio ottenuto è di circa un ettaro. L'analisi della sovrapposizione degli home range sembra suggerire l'assenza di veri territori, ma una minor tolleranza tra maschi.
Tutti gli individui hanno mostrato, oltre ad un periodo di latenza invernale, la tendenza all'inattività nel periodo estivo, in relazione alle alte temperature ambientali.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione I Testudinati sono rettili anapsidi, privi cioè di fenestrature nella regione temporale del cranio. Essi hanno sviluppato primitivamente una robusta corazza costituita da un carapace dorsolaterale e un piastrone ventrale. Questo“guscio” è costituito da una componente ossea profonda di origine dermica, la quale si salda sia alle cinture (pelvica e scapolare) sia agli archi neurali delle vertebre, rivestita da scudi cornei epidermici che conferiscono il tipico aspetto squamato. Una caratteristica dei Testudinati unica tra i tetrapodi è quella di possedere le costole esternamente ai cinti; inoltre tutti i Testudinati attuali hanno sostituito i denti con un becco corneo. Una siffatta struttura ossea è stata allo stesso tempo la chiave del loro successo e la limitazione verso ulteriori modificazioni tanto che fin dal Triassico appaiono forme in tutto simili alle attuali. L’unico importante evento evolutivo è rappresentato dalla capacità, assente nelle specie più primitive (Pleurodiri), di ritrarre la testa all’interno della corazza (Criptodiri) di solito insieme a zampe e coda; per il resto l'intero gruppo mostra una inconfutabile uniformità di caratteri. Nonostante ciò i Testudinati hanno colonizzato gli ambieti più disparati, dagli oceani ai deserti, anche se la maggior parte dei Testudinati attuali conduce vita anfibia in ambienti dulcacquicoli, con massimo sviluppo in numero di specie nelle zone tropicali del pianeta; gli adattamenti ai diversi ambienti riguardano soprattutto zampe, forma della corazza, e meccanismi per il bilancio idrico e la termoregolazione. Dal punto di vista trofico i Testudinati sono soprattutto carnivori, per lo più predatori opportunisti e necrofagi, ma non mancano specie erbivore o onnivore. Tutti i testudinati sono ovipari ma nessuna specie presenta cure parentali. Sono animali 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Fabio Mastropasqua Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 812 click dal 07/02/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.