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I Sistemi Turistici Locali. L'esperienza della regione Marche.

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Garelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Nicola Boccella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

Questo lavoro nasce con lo scopo di affrontare il problema dello sviluppo del turismo in Italia e, in particolar modo, nelle regioni che la costituiscono e determinano l’andamento di questo settore. L’Italia è vista come uno dei paesi più belli al mondo, come una realtà in grado di offrire molteplici e diversi prodotti turistici, da splendide località balneari, a scorci di paesaggi collinari, a località montane dove poter praticare tutti i possibili tipi di sport o solamente rilassarsi incantati dai monti che ci circondano. In Italia sono apprezzabili, inoltre, le migliori città d’arte che esistano, e si possono degustare cibi catalogati nella cucina più rinomata di tutto il pianeta. Insomma, al nostro paese, non manca proprio nulla per poter avviare un flusso turistico di gran lunga superiore a quello di altre nazioni. Eppure, non è così. L’Italia è in coda a paesi che avrebbero tutto da invidiarle, ma che, nonostante ciò, utilizzano le risorse che hanno nel modo più appropriato. Al nostro paese manca una buona politica di marketing per poter valorizzare le proprie risorse, manca personale che segua il ritmo dei cambiamenti che travolgono il settore del turismo. Un settore che cambia, che evolve, e che prescinde il fatto che gli operatori che se occupano siano altrettanto flessibili e aperti alle novità. Lo scritto che segue si apre proprio trattando delle modalità con cui cambia il turismo, delle nuove esigenze dei fruitori. Turisti che non si accontentano più della vacanza organizzata dal tour operator e che non si affidano più alle competenze di agenzie per creare la loro vacanza, ma che scelgono e compongono ormai i propri viaggi nella più ampia autonomia e che, non vogliono più adattarsi alla “vacanza standard”, ma pretendono che quest’ultima sia costruita su misura per soddisfare le loro esigenze. Nasce quindi l’esigenza di riprendersi il primato che il nostro “Bel paese” ha sempre vantato nel settore turistico, incrementando politiche di marketing e nuovi sistemi di crescita. Scopriamo quindi una nuova organizzazione di sviluppo, su cui si incentra tutto il lavoro, i Sistemi Turistici Locali. In realtà, questi, non rappresentano una vera e propria novità, ma si propongono come chiave di sviluppo per determinate località che singolarmente non avrebbero i mezzi per decollare. Il STL infatti integra diverse realtà territoriali e culturali valorizzando e pubblicizzando diversi prodotti. Non tutte le Regioni hanno però messo in atto i sistemi o cercato di legiferare in questa direzione, e, non tutte le Regioni che l’hanno fatto hanno ottenuto i risultati sperati. Una delle prime Regioni ad accogliere i STL e, sicuramente la prima a crearne uno, è stata la Regione Marche, di cui avrò modo di parlare sia per quanto riguarda il mercato turistico che la caratterizza, sia per le strategie promozionali messe in atto da quella che, a mio parere, è una delle zone più caratteristiche e particolari d’Italia, ma a causa forse di politiche di marketing sbagliate, poco conosciuta e valorizzata. Le Marche offrono al turista una varietà di prodotti che difficilmente si ritrovano insieme in altre regioni: spiagge e mare tra i più puliti della costa per l’estate, impianti sciistici per l’inverno; prodotti eno-gastronomici casarecci abbinati a paesaggi naturali incontaminati oggi molto rari da trovare; città d’arte e divertimenti. Ma come sviluppare ed integrare questa varietà di prodotto turistico al fine di valorizzare l’immagine della Regione? Ecco, qui entrano in gioco i STL, volti ad inglobare in un unico contesto beni culturali, ambientali ed attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale al fine di evidenziare anche il più “piccolo” prodotto inserendolo in un sistema. Il STL da me preso in considerazione, è quello denominato “Terre dell’Infinito”, del quale ho cercato di analizzare la struttura, la crescita nel tempo e i risultati, positivi e negativi a cui è stato possibile arrivare.

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2 1.INTRODUZIONE Questo lavoro nasce con lo scopo di affrontare il problema dello sviluppo del turismo in Italia e, in particolar modo, nelle regioni che la costituiscono e determinano l’andamento di questo settore. L’Italia è vista come uno dei paesi più belli al mondo, come una realtà in grado di offrire molteplici e diversi prodotti turistici, da splendide località balneari, a scorci di paesaggi collinari, a località montane dove poter praticare tutti i possibili tipi di sport o solamente rilassarsi incantati dai monti che ci circondano. In Italia sono apprezzabili, inoltre, le migliori città d’arte che esistano, e si possono degustare cibi catalogati nella cucina più rinomata di tutto il pianeta. Insomma, al nostro paese, non manca proprio nulla per poter avviare un flusso turistico di gran lunga superiore a quello di altre nazioni. Eppure, non è così. L’Italia è in coda a paesi che avrebbero tutto da invidiarle, ma che, nonostante ciò, utilizzano le risorse che hanno nel modo più appropriato. Al nostro paese manca una buona politica di marketing per poter valorizzare le proprie risorse, manca personale che segua il ritmo dei cambiamenti che travolgono il settore del turismo. Un settore che cambia, che evolve, e che prescinde il fatto che gli operatori che se occupano siano altrettanto flessibili e aperti alle novità. Lo scritto che segue si apre proprio trattando delle modalità con cui cambia il turismo, delle nuove esigenze dei fruitori. Turisti che non si accontentano più della vacanza organizzata dal tour operator e che non si affidano più alle competenze di agenzie per creare la loro vacanza, ma che scelgono e compongono ormai i propri viaggi nella più ampia autonomia e che, non vogliono più adattarsi alla “vacanza standard”, ma pretendono che quest’ultima sia costruita su misura per soddisfare le loro esigenze. Nasce quindi l’esigenza di riprendersi il primato che il nostro “Bel paese” ha sempre vantato nel settore turistico, incrementando politiche di marketing e nuovi sistemi di crescita. Scopriamo quindi una nuova organizzazione di sviluppo, su cui si incentra tutto il lavoro, i Sistemi Turistici Locali. In realtà, questi, non rappresentano una vera e propria novità, ma si propongono come chiave di sviluppo per determinate località che singolarmente

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