Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Psicologia del benessere e nuove tecnologie: la realtà virtuale a supporto dello stress da lavoro. Il caso degli insegnanti

“Psicologia del benessere e nuove tecnologie: la realtà virtuale a supporto dello stress da lavoro. Il caso degli insegnanti.” Il principale obiettivo di questa tesi è la realizzazione di un protocollo di intervento che potesse condurre ad una più efficace gestione dello stress da lavoro attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La seguente tesi di ricerca “Psicologia del Benessere e Nuove Tecnologie: la Realtà Virtuale a supporto dello Stress da Lavoro. Il Caso degli Insegnanti” tratta prevalentemente di come sia possibile incrementare la gestione dello stress da lavoro, per insegnanti di scuole superiori, attraverso tecniche di rilassamento basate sul controllo del respiro e tecniche di gestione delle emozioni per insegnanti di scuole medie secondarie. A motivare questo progetto di intervento sono state le recenti questioni emerse su quotidiani ed internet le quali segnalavano stime sempre più allarmanti circa patologie o abbandoni del luogo di lavoro da parte di insegnanti, dovute a stress. Da uno studio della Fondazione Iard in collaborazione con l'Anp (Associazione Nazionale Presidi), pubblicati nel maggio 2008, si rileva infatti che il numero di insegnanti lombardi soggetti a disturbi psichici dovuti allo stress da lavoro sono aumentati del 35% rispetto al decennio precedente, per un totale di oltre diecimila insegnanti che hanno dovuto abbandonare il posto di lavoro: il doppio rispetto agli altri dipendenti della pubblica amministrazione. In seguito a queste circostanze, la Dottoressa Alessandra Grassi, ideatrice del progetto sopra citato ed io, abbiamo iniziato a riflettere sull‟argomento. Nel corso di questo percorso di studio è stato possibile apprendere che la psicologia, oltre ad essere una disciplina che interviene in situazioni di disagio per ripristinare la salute del proprio paziente, si presta anche come preziosa risorsa di intervento in grado di prevenire lo sviluppo della patologia. Gli insegnamenti, le numerose ricerche e gli incoraggianti risultati della psicologia positiva ne danno un‟evidente conferma. Considerate dunque le stime allarmanti sul tema dello stress da lavoro, un intervento preventivo che fermasse il dilagare del fenomeno e migliorasse le capacità di gestione dello stress prima che sfociasse in situazioni critiche, sembrava un buon punto di partenza. Sulla base di questo intento, si è dunque fatto riferimento alle teorie ed alle metodologie della psicologia del benessere, per dare forma al progetto di intervento finalizzato alla gestione dello stress da lavoro. La psicologia positiva è infatti il filo conduttore che accompagnerà l‟intero sviluppo di questa tesi. Il punto cardine della psicologia positiva trattata ed approfondita all‟interno del primo capitolo, è che la salute psico-fisica di una persona si costituisce a partire dai punti di forza presenti in ciascun individuo sui quali egli può fare affidamento. Pertanto diventa indispensabile, al fine della salvaguardia del benessere, promuovere e sviluppare le risorse in suo possesso. Come sostiene Martin E.P. Seligman, il fondatore della psicologia positiva, se si identificano tali forze insite negli esseri umani e si amplifica la loro presenza in situazioni di rischio, allora è possibile produrre un‟efficace prevenzione (Seligman, 1992). Un metodo efficace per accrescere e rinforzare i punti di forza di ciascuna persona è ampiamente trattato all‟interno di una delle due prospettive della psicologia positiva, la prospettiva edonica. La prospettiva edonica (Kahneman, Diener e Schwartz, 1999) riconosce nelle emozioni positive un prezioso alleato per far leva sui punti di forza di ciascun individuo ed incrementare le risorse in suo possesso. Come afferma la Fredrickson nella sua “Broaden-and-Build Theory” (Fredrickson, 2004) ovvero la teoria di “ampliamento e costruzione”, le emozioni positive sono in grado di allargare in modo momentaneo il repertorio di azioni e pensieri delle persone consentendo al soggetto di regolare “abbassando” gli effetti

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Elena Radici Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4879 click dal 09/02/2011.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.