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Il Test della Doppia Luna. Un’indagine sulla coppia tra appartenenza e svincolo

Il tema dei confini e delle appartenenze familiari risulta di particolare importanza in ambito psicosociale relativamente alle transizioni che la famiglia deve affrontare lungo il ciclo di vita: in particolare, il passaggio dalla famiglia d’origine alla costituzione di un nuovo nucleo familiare, implica una riorganizzazione delle rappresentazioni mentali circa la propria e altrui collocazione dentro/fuori un perimetro simbolico ed una ricerca di un nuovo equilibrio da stabilire riguardo la lealtà verso la famiglia “nuova” e la famiglia “vecchia”. In tal senso tale tema rimanda ad uno dei compiti cui la coppia deve confrontarsi: quello della distanza rispetto alle famiglie d’origine e della ricerca quindi di un equilibrio tra vicinanza e lontananza. L’assenza di confini chiari e ben definiti comporta, infatti, delle difficoltà nel passaggio alla nuova fase del ciclo di vita e nella costruzione di una propria identità di coppia, come sottolineano i principali modelli teorici all’interno della cornice sistemica . Invischiamento, indifferenziazione, conflitto di lealtà, fusione, ecc. sono tutti termini che si riferiscono alla presenza di confini confusi e dunque ad una disfunzione nel funzionamento familiare (Minuchin, 1997; Haley, 1983; Bowen, 1979; Boszormenyi-Nagy, Spark, 1983). Diversamente, il mantenimento di un giusto equilibrio tra differenziazione ed appartenenza consente ai membri di una famiglia uno sviluppo sano ed il raggiungimento dell’autonomia intrapsichica.
Nella parola confine albergano significati opposti quali limite, ostacolo da un lato e soglia, frontiera dall’altro; quest’ultimo è il concetto che propose Lewin (1936) ed in tal senso va inteso, come “quella regione (ZF) che è esterna ad m ed n e che deve essere attraversata con una locomozione da una di esse verso l’altra” . Osservando il mondo interno della famiglia, si può sempre ritrovare una particolare zona di confine condivisa tra due generazioni, zona che graficamente si potrebbe rappresentare con una linea tratteggiata, per indicare proprio la sua permeabilità. Ciascuna generazione, affacciandosi poi su tale linea di confine, troverà un territorio idoneo alla comunicazione, al cambiamento, allo scambio.
Possibili ostacoli che la coppia può incontrare possono sorgere a causa degli impegni di lealtà che appaiono “ come fibre invisibili ma solide che tengono uniti parti complesse del 'comportamento' relazionale delle famiglie e della società”.
Su tali difficoltà è stata puntata l’attenzione nella parte empirica del lavoro, dove sono state indagate le tematiche legate all’appartenenza e al vincolo familiare in 25 coppie tra i 30 e i 40 anni, sposate da non più di un anno (11 senza figli, 10 con figli e 4 in attesa del primo figlio), mediante il test “La doppia luna” di Greco (1999), il quale trae origine dal Disegno Simbolico dello Spazio di Vita Familiare e che consente al ricercatore di cogliere “il grado attuale di elaborazione individuale e familiare del problema dei confini familiari” .
In accordo alle riflessioni sui contributi teorici relativi alle dinamiche inerenti lo svincolo, le quali sottolineano le difficoltà in particolare per le donne nel raggiungimento di un equilibrio tra la lealtà verso la famiglia d’origine e quella verso il nuovo nucleo , è possibile ancorare i dati empirici a tali riflessioni. Complessivamente ciò che risalta infatti è proprio la forza del legame sull’asse femminile, legame cui non si vuol rinunciare neanche con l’avvento della nuova generazione che al contrario appare come un fattore di forza nel mantenimento del legame. In tal senso è possibile ipotizzare che, nel contesto di un nuovo equilibrio non ancora pienamente raggiunto nei confronti dei due nuclei familiari, le donne permangono nella condizione di dipendenza dai genitori, contando in modo massiccio sulle risorse della propria storia familiare.
Atro tema interessante emerso dalla ricerca appare la condizione delle donne incinta, le quali sembrano invece strettamente legate ai loro mariti, cosa che induce a pensare che la maternità venga vissuta da queste come una conferma dell’avvenuto transito alla nuova fase.
Diversa è la condizione dei mariti i quali complessivamente mostrano minori difficoltà nel tracciare i confini e definire chi sta dentro e chi sta fuori; in modo altrettanto evidente risulta inoltre la presenza di un numero di casi di incertezza relativa alla propria collocazione.
Tale contributo si inserisce in una prospettiva intergenerazionale ed in tal senso si è tentato di cogliere una precisa fase del ciclo di vita consapevoli che la relazione di coppia si snoda tra una rete fittissima di altre relazioni significative, dalle quali essa è fortemente condizionata. Tutto ciò che è emerso è dunque il frutto della storia passata che si intreccia con il presente e prefigura il futuro.

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3 INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce dall’interesse per le dinamiche familiari ed è volto ad approfondire il tema dei confini e delle appartenenze familiari nelle giovani coppie. Tale costrutto, infatti, risulta di particolare importanza in ambito psicosociale relativamente alle transizioni che la famiglia deve affrontare lungo il ciclo di vita: il passaggio dalla famiglia d’origine alla costituzione di un nuovo nucleo, implica una riorganizzazione delle rappresentazioni mentali circa la propria e altrui collocazione dentro/fuori un perimetro simbolico ed una ricerca di un nuovo equilibrio da stabilire riguardo la lealtà verso la famiglia “nuova” e la famiglia “vecchia”. L’oggetto del presente lavoro ha acquisito, anche nel campo di dinamica familiare, particolare rilevanza: la disfunzionalità e la patologia sono, infatti, da collegare al concetto di confine e alla sua conseguente riorganizzazione in seguito a transizioni familiari. “Nei rituali antichi della fondazione di una città, c’era quello di tracciare prima il perimetro. La città non esisteva ancora, eppure il perimetro tracciato diceva che al suo interno sarebbe sorta: chi osava calpestare quei confini, veniva dichiarato nemico” (Zattoni, Gillini, 2000) 1 . In tal senso ricordiamo la legenda di Romolo e Remo circa la nascita di Roma: essa 1 Zattoni M., Gillini G., Sovrani nel proprio castello, in http://www.stpauls.it/fa_ogg/, 5/03/2000

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Manuela Errante Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.