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Terapia occupazionale nella donna mielolesa prima, durante e dopo la gravidanza.

Il terapista occupazionale è l'operatore sanitario che opera nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali - rappresentative, ludiche, della vita quotidiana.
La tesi affronta la condizione della donna con lesione al midollo spinale andando a sottolineare l'importanza del terapista occupazionale non solo nelle ADL più comuni ma anche nell'espressione della sessualità e della sfera femminile dopo lo sconvolgimento fisico, emotivo e delle qualità di vita dell'interessata e della famiglia.
L'espressione della sessualità da parte del disabile non è uno speciale privilegio, ma un elementare diritto e il terapista occupazionale è nella posizione ideale per fornire ai pazienti l'intervento relativo alla sessualità.
La tesi si focalizza su 3 punti molto importanti della sfera femminile nella donna mielolesa:
la sfera sessuale
la gravidanza
la gestione del bambino nei primi mesi di vita
andando ad analizzare attraverso la somministrazione di questionari ed interviste, sottoposte a 11 mamme che hanno avuto gravidanze dopo la lesione, le problematiche riscontrate.
Successivamente sono state esposte le possibili soluzioni utilizzate e consigliate dal terapista occupazionale al fine di migliorare la qualità di vita delle mamme mielolese e dei bambini.

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1. Introduzione 1. Introduzione Le persone non si differenziano esclusivamente per la propria individualità, ma anche per i rapporti che instaurano con gli altri. La nostra personalità è strutturata e orientata alla relazione e alla comunicazione con le altre persone anche in risposta alla percezione di cosa significa essere donna o uomo; l'appartenenza al genere, maschile o femminile ed il proprio vissuto sessuale fanno acquistare sicurezza all'identità di una persona, amplificano i modi con cui un individuo intreccia le proprie relazioni. La sessualità rappresenta un argomento importante, spesso fonte di disagio ed inquietudine, soprattutto quando affrontato da persone diversamente abili. Nella persona disabile l'immagine corporea e l'immagine del sé non sono in reciproca armonia ma entrano in conflitto per gli effetti destruenti della patologia midollare; il messaggio che deve essere allora trasmesso è quello che la sessualità della donna o dell'uomo non è dipendente dalla condizione fisica. Al contrario la donna disabile associa la lesione midollare alla sensazione di “perdita” e proietta il suo “essere” al di fuori dal corpo, negandolo. Ne nascono comportamenti quali: la paura dello specchio, la soggezione e la vergogna nel lasciarsi guardare dalle persone, la riduzione del desiderio di piacersi e contemporaneamente di piacere agli altri. Anche il desiderio di una maternità viene condizionato da dubbi e da una condizione fisica che non rispecchia l’immagine ideale di una donna sana pronta 3

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Simona Buratto Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4872 click dal 22/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.