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Impiego di XML per l'interoperabilità tra applicazioni: case study in ambito Intranet

Il documento descrive la tesi del Master in Telecomunicazioni, promosso da CSELT e organizzato da COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) – Politecnico di Torino e SSGRR (Scuola Superiore Gugliemo Reiss Romoli).
Il Master in Telecomunicazioni si propone come obiettivo principale di creare una base comune di conoscenze sulle varie tematiche di telecomunicazioni nell’ottica di favorire maggiore integrazione e una visione sistemistica delle diverse aree tecniche e dell’ambiente di riferimento.
La tesi costituisce un approfondimento dello studio del linguaggio XML, trattato nel corso del Master.
XML, eXtensible Markup Language, è un linguaggio estensibile realizzato per poter utilizzare in modo semplice i documenti strutturati, studiato per il Web e per superare i limiti di HTML (HyperText Markup Language), ma con possibilità di utilizzo in ambienti differenti.
XML nasce per riportare la realizzazione di documenti per il Web alla normale separazione tra struttura e rappresentazione dei dati che con il tempo, nella programmazione HTML, si erano confusi.
Sviluppato dal W3C, il World Wide Web Consortium, XML è un sottoinsieme di SGML (Standard Generalized Markup Language), uno standard internazionale che definisce le regole per scrivere markup language; XML volutamente non comprende alcune funzionalità complesse di SGML difficilmente implementabili su Web.
In particolare e’ stato studiato l’utilizzo di XML per garantire l’interoperabilità tra applicazioni. E’ stata quindi realizzata, come case study, un’interfaccia di scambio dati tra applicazioni Intranet di gestione Anomalie/Inconvenienti di Collaudo/Esercizio, al fine di garantire l’interoperabilità tra le applicazioni.
La tesi è organizzata in questo modo:
il capitolo 2 illustra gli obiettivi e i vantaggi dell’XML e costituisce un approfondimento dei costrutti del linguaggio XML
il capitolo 3 mostra come è possibile utilizzare XML per l’interoperabilità tra applicazioni, presentando alcuni esempi e strumenti disponibili
il capitolo 4 contiene il case study realizzato: un’interfaccia di scambio dati tra applicazioni Intranet di gestione schede Anomalie/Inconvenienti di Collaudo/Esercizio, al fine di garantire l’interoperabilità tra le applicazioni.

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Impiego di XML per l'interoperabilita` tra applicazioni: case study in ambito Intranet Data redazione: 17 marzo 1999 Pagina 3 di 24 Riservatezza PUBBLICO 1. Introduzione Il documento descrive la tesi del Master in Telecomunicazioni, promosso da CSELT e organizzato da COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) – Politecnico di Torino e SSGRR (Scuola Superiore Gugliemo Reiss Romoli). Il Master in Telecomunicazioni si propone come obiettivo principale di creare una base comune di conoscenze sulle varie tematiche di telecomunicazioni nell’ottica di favorire maggiore integrazione e una visione sistemistica delle diverse aree tecniche e dell’ambiente di riferimento. La tesi costituisce un approfondimento dello studio del linguaggio XML, trattato nel corso del Master. XML, eXtensible Markup Language, è un linguaggio estensibile realizzato per poter utilizzare in modo semplice i documenti strutturati, studiato per il Web e per superare i limiti di HTML (HyperText Markup Language), ma con possibilità di utilizzo in ambienti differenti. XML nasce per riportare la realizzazione di documenti per il Web alla normale separazione tra struttura e rappresentazione dei dati che con il tempo, nella programmazione HTML, si erano confusi. Sviluppato dal W3C, il World Wide Web Consortium, XML è un sottoinsieme di SGML (Standard Generalized Markup Language), uno standard internazionale che definisce le regole per scrivere markup language; XML volutamente non comprende alcune funzionalità complesse di SGML difficilmente implementabili su Web. In particolare e’ stato studiato l’utilizzo di XML per garantire l’interoperabilità tra applicazioni. E’ stata quindi realizzata, come case study, un’interfaccia di scambio dati tra applicazioni Intranet di gestione Anomalie/Inconvenienti di Collaudo/Esercizio, al fine di garantire l’interoperabilità tra le applicazioni. La tesi è organizzata in questo modo: il capitolo 2 illustra gli obiettivi e i vantaggi dell’XML e costituisce un approfondimento dei costrutti del linguaggio XML il capitolo 3 mostra come è possibile utilizzare XML per l’interoperabilità tra applicazioni, presentando alcuni esempi e strumenti disponibili il capitolo 4 contiene il case study realizzato: un’interfaccia di scambio dati tra applicazioni Intranet di gestione schede Anomalie/Inconvenienti di Collaudo/Esercizio, al fine di garantire l’interoperabilità tra le applicazioni. 2. XML 2.1. Origine e obiettivi XML è stato sviluppato da XML Working Group (originariamente noto come SGML Editorial Review Board) costituitosi sotto gli auspici del World Wide Web Consortium (W3C) nel 1996. XML è uno standard che è stato introdotto per rendere facile lo scambio di documenti strutturati su Internet; ha il compito di raggruppare i pregi di SGML e HTML cercando di limitare l'introduzione dei difetti, in altre parole: rendere SGML trasportabile sul Web come HTML.

Tesi di Master

Autore: Fabio Bruzzone Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1293 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.