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La Psicoterapia Interpersonale (IPT) nella riabilitazione dei disturbi della condotta alimentare

A partire da una breve introduzione sulle caratteristiche sintomatologiche, diagnostiche e terapeutiche dei disturbi della condotta alimentare, la tesi si propone di spiegare come potrebbe essere possibile applicare la terapia interpersonale o ITP, generalmente utilizzata nella cura della depressione, come terapia anche per tali disturbi.

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1) INTRODUZIONE Dall’Anoressia Nervosa all’attuale classificazione dei Disturbi della Condotta Alimentare (DCA), allo Spettro Anoressico- Bulimico: la revisione dei modelli di classificazione . Le prime descrizioni dell'Anoressia risalgono al periodo medioevale, anche se non vi è accordo su come sia possibile comparare l’anoressia così come è conosciuta oggi, con le severe pratiche di digiuno attuate in un contesto culturale intriso di misticismo quale è stato il Medioevo. Casi di anoressia nervosa dalle caratteristiche molto simili a quelle attuali sono stati descritti nel XVI secolo da Simone Portio, filosofo napoletano, per giovani fanciulle che si ridussero in ‘condizioni di estrema magrezza per digiuno spontaneo’ , ma la prima descrizione sistematica,‘clinica’ dell’anoressia risale al 1689, quando il medico inglese Richard Morton diede alle stampe il suo Trattato ‘Phthisiologia: or a Treatise ori Consumption’. In esso, Morton descrisse una ‘sindrome da deperimento di origine nervosa, caratterizzata da perdita di appetito globale, senza febbre né tosse, né respirazione alterata, accompagnata da amenorrea, stitichezza, estremo dimagrimento, attività incessante della paziente e un vero e proprio rifiuto verso 3

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Silvia Casali Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.