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Il sistema finanziario albanese dalla transizione ad oggi. Pregi, difetti e progetti per il futuro.

LʼAlbania, per circa 50 anni ha avuto un sistema centralizzato e controllato dallo Stato. Il sistema economico politico di tipo comunista (1944-1991) aveva eliminato la proprietà privata e la libera concorrenza. Così erano proprietà statali la produzione, lʼimportazione e lʼesportazione dei beni industriali e di consumo, compresi quelli alimentari e la loro distribuzione.
Durante questo lungo periodo di dittatura la quantità, lʼassortimento, la qualità dei prodotti, i prezzi di vendita al pubblico, quelli delle merci importate, la qualità dei servizi, la distribuzione del prodotto su tutto il territorio albanese, nonché il livello dei consumi medi, ecc, erano tutti pianificati dal governo centrale.
Nel processo di trasformazione di uno stato con unʼeconomia centralizzata in un paese con unʼeconomia basata nel libero mercato, emergono i grandi problemi; come affrontare lʼinflazione e i ritmi della crescita economica, che sono le condizioni di base di una trasformazione di successo. Una posizione centrale occupa la trasformazione e le riforme del sistema finanziario e soprattutto nel sistema bancario. Visto che il mercato finanziario e le altre istituzioni finanziari non bancari occupano un peso molto piccolo, di 5 per cento del sistema bancario in totale nel 20011, mi concentrerò nellʼanalisi del settore bancario. Ibrahimi, Salko, 2001

In questi 12 anni di transizione è stato segnato un progresso visibile non solo nella direzione della stabilità macro economica ma anche nellʼesecuzione delle riforme di base strutturali, compresa la riforma del sistema bancario. Indipendentemente dalle condizioni non favorevoli dellʼinizio dellʼeconomia albanese e del settore bancario1, il sistema bancario albanese si è sviluppato passo dopo passo ampliandosi con nuove piccole banche, attraverso la privatizzazione e la ristrutturazione delle banche statali, attraverso lʼestensione delle banche, il miglioramento della legislazione e del sistema dei pagamenti, il miglioramento della tecnologia e dei servizi bancari e lʼaumento del livello di concessione di prestiti.
Anche con il progresso dellʼeconomia albanese e del settore bancario, questʼultimo è ancora esposto alle crisi e si caratterizza dalle oscillazioni della fiducia, dal livello non adatto del sistema dei pagamenti, dalla concorrenza non appropriata e la dominazione del sistema da una sola banca, dalla mancanza di un mercato bancario sviluppato, dalla mancanza di una legislazione appropriata e pienamente efficiente. La testimonianza più chiara della fragilità del sistema bancario sono la crisi finanziaria del 1997, causata dalla caduta del sistema piramidale e la crisi dei depositi bancari allʼinizio del 2002.

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1.2.2 I problemi e le difficoltà del sistema bancario nei primi anni della transizione Oltre gli sviluppi positivi, ma fragili, il settore bancario è stato accompagnato da tante carenze e sviluppi negativi, anche se si è accettato che non erano le cause principali della crisi del ʼ97, esse hanno contribuito alla sua comparsa e la sua espansione (Jarvis 2001, Vika e Cani, 2002). In primo luogo, il livello dellʼintermediazione finanziaria era limitato. Le banche di proprietà statale che dominavano il mercato con circa il 90% dei depositi, svolgevano funzioni limitati dellʼintermediazione finanziaria, mentre le nuove banche private sono state in numero limitato, troppo lente e non interessate per attrarre depositi in Lek, concentrandosi principalmente sui prestiti concessi allʼindustria. Il livello dei depositi non dipendeva tanto dai tassi di interesse reali, perché la banca centrale fissava il tasso di interesse tale da garantire livelli di tassi reali positivi. Il livello molto basso del credito per l'economia è unʼaltra carenza del sistema bancario che esprime il basso tasso di intermediazione. Unʼaltra carenza evidenziata del settore bancario in questo periodo fu la non efficienza del sistema dei pagamenti. Per esempio, alla fine del 1996 l'attuazione dei pagamenti per le transazioni attraverso i conti in vari rami della stessa banca richiedeva una media di 5-6 giorni, invece per operazioni tra banche diverse avevano bisogno di oltre 15 giorni. (Cani, nel 1995, Jarvis 2001) Per questi motivi, la moneta al di fuori delle banche, nelle mani del pubblico era molto elevata. (Tabella 1.1) La mancanza di un sistema di regolamentazione e di vigilanza e la mancanza di un'adeguata cultura e tradizione di restituire il prestito ha contribuito alla crescita di crediti inesigibili. I primi anni della transizione sono stati accompagnati da una diminuzione delle attività economiche a causa della debolezza delle imprese di Stato, in particolare nei settori dellʼindustria con vecchia tecnologia e il calo della domanda, rami che rappresentavano i principali clienti delle banche di Stato. Continuare a dare prestiti a queste imprese con una bassa produzione, molte volte anche con lʼintervento del governo, ha influenzato in modo significativo alla crescita dei prestiti inesigibili in queste banche. Lʼinfluenza politica nelle decisioni di prestito è aumentato con il peggioramento della situazione fiscale, a causa Ymeraj Onejda Il Sistema Finanziario Albanese 20

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Oni Ymeraj Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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