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L'educazione interculturale attraverso la fiaba

Informazioni tesi

  Autore: Lara Vandelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Lara Vandelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

Quando ho dovuto pensare a quale argomento potevo trattare nella mia tesi, ho pensato alla fiaba.
Il perché è molto semplice … Da quando sono bambina mi sono state raccontate molte fiabe e ne ho lette anche molte ma quella che mi porto nel cuore è la fiaba di “Cenerentola ”, e mi incuriosisce anche tutto ciò che è diverso dalle mie origini culturali.
Il primo capitolo parlerà dell’educazione interculturale facendo riferimento alle sue origini e cosa significa quando parliamo di interculturalità. Partiamo dal fatto che l’intercultura ha a che fare con la possibilità di formarsi alla conoscenza e alla pratica della propria cultura e di quella degli altri.
Oggigiorno, parlare di intercultura è giusto perché viviamo in un paese dove le parole “ integrità, accoglienza e identità ” oramai fanno parte del nostro vocabolario e vengono spesso usate da un paio di anni a questa parte.
L’intercultura viene considerata anche come sfida professionale e umana da vivere nei luoghi di vita, nei servizi, nei territori comuni e nell’abitare insieme.
Il secondo capitolo, parlerà della fiaba e delle sue origini, come è strutturata ma viene considerata anche la via narrativa all’interculturalità che trova nelle fiabe uno degli strumenti più idonei.
Dai tempi dell’oralità all’epoca attuale, la fiaba caratterizza tutti i popoli e tutte le culture anche se subisce trasformazioni in conseguenza della diversità dei media usati.
Così la fiaba, legata alla tradizione orale, sembra possa considerarsi punto nodale di comunicazione e comprensione fra culture anche molto diverse fra loro.
Il terzo capitolo, verrà approfondito il tema dell’immigrazione principalmente in Italia. Sappiamo che oggigiorno, l’immigrazione può essere vissuta come un problema e una minaccia ma è anche giusto dargli il significato che merita ma bisogna dirle grazie, perché tale ondata di immigrazione ha aperto i nostri confini culturali e così sono nate diverse raccolte di fiabe con introduzioni a didattiche interculturali.
Infatti, verranno presi in considerazione due personaggi importanti che per me rispecchiano due figure ponte tra le culture e sono “ Giuhà e Cenerentola ”.
Infatti, scoprire che la fiaba di Cenerentola è presente in universi culturali diversi con variazioni, costituisce di per sé un invito al pensiero creativo, capace di cogliere uguaglianze e differenze.
Il quarto capitolo, parlerà del mio tirocinio che ho fatto presso un asilo nido e del rapporto che esiste tra il bambino e l’educatore all’interno di tale struttura e come si integrano i bambini stranieri nei servizi educativi. Infatti, uno dei luoghi dove il fenomeno migratorio si è fatto sentire in modo particolare è proprio l’asilo nido, considerato un ambiente dove i bambini di tutti i paesi si trovano a vivere insieme, giorno dopo giorno.
Il nido è mirato ad accogliere i bambini e ad aiutarli a crescere sul piano fisico, relazionale e cognitivo. Accanto ai nidi in questi ultimi anni sono sorti tanti altri servizi per i bambini dai zero ai tre anni: micronidi, centri gioco, nidi aziendali, tuttavia con il nido hanno in comune le finalità e l’impostazione culturale: permettere ai bambini, fin dai primi anni di vita, di ampliare le proprie sfere di esperienza, di progredire sul piano relazionale, di sviluppare al meglio le loro potenzialità in una società aperta dove si cerca di valorizzare la diversità di ciascuno.

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4 PARTE PRIMA: LA FIABA COME MEZZO INTERCULTURALE L’EDUCAZIONE INTERCULTURALE OGGI L’ORIGINE DELL’INTERCULTURALITA’ Il termine intercultura viene adottato per la prima volta intorno alla metà degli anni Settanta per descrivere l‟esigenza che andava diffondendosi lentamente, grazie ai movimenti ed organizzazioni tra i quali l‟ONU e l‟UNESCO. Fino ad allora, per indicare lo scambio tra culture diverse, si usava il termine di “ acculturazione ” il quale considerava lo scambio in termini meccanici, come una sorta di accomodamento, dove la cultura più forte prevaricava su quella debole. Acculturazione deriva dal modello di integrazione definito multiculturale il quale indica la sola presenza di più culture. La parola intercultura è composta da due parti: la prima è il prefisso “ inter ” che significa “ fra ” il quale indica lo scambio, la relazione fra due o più entità diverse; la seconda parte costituita dal termine “ cultura ” deriva dal verbo “ colere ” che voleva dire coltivare. Successivamente, quando l‟uomo abbandonò la vita nomade, prese anche il significato di abitare, vivere stabilmente in un posto. Si deve all‟UNESCO, organismo internazionale fondato nel 1945 che si occupa di educazione allo scopo di promuovere il rispetto dei diritti dell‟uomo e la libertà. L‟inizio dell‟educazione interculturale può essere individuato nella Conferenza Generale di Parigi nel 1972, dove furono adottate delle risoluzioni relative all‟educazione dei lavoratori migranti e delle loro famiglie; successivamente ci fu quella di Nairobi nel 1976 che aveva per obiettivo la pace e la cooperazione attraverso le diverse identità culturali, e la necessità di evitare conflitti, attraverso il superamento di chiusure nazionali. EDUCAZIONE INTERCULTURALE Educazione è un‟ azione esercitata dagli adulti sui più giovani in vista del loro sviluppo intellettuale, morale e della loro integrazione nell‟ambiente in cui si è destinati a vivere. Significa lavorare sulle differenze e proporre una pluralità di azioni e programmi. Intercultura è un insieme di quei processi ( psichici, relazionali, sociali, istituzionali) generati dalle interazioni tra diverse culture di scambio tra loro. Praticamente “ l‟altro da me ” non è qualcosa da superare, ignorare o da distruggere, ma qualcosa da trattare con rispetto, curiosità ed attenzione. “ Inter “ di per sé significa centralità delle relazioni e interazioni tra gruppi, individui e identità. Centro focale dell‟educazione interculturale è la vita concreta, fatta di comunicazioni e relazioni educative che costituiscono il luogo formativo dell‟intercultura ma c‟è anche da dire che l‟educazione interculturale fa riferimento ad una realtà difficile come quella dell‟immigrazione. Più avanti mi soffermerò anche sul tema dell‟immigrazione, un tema molto delicato ma soprattutto attuale.

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