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Il ruolo dell'innovazione e dell'imitazione nella crescita economica

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Occhino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Economia
  Corso: economiia e finanza
  Relatore: Vincenzo Fazio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

Gli studi sulla crescita economica hanno da sempre posto l’accento sul progresso tecnico quale motore di sviluppo.
Oggi è ampiamente condiviso il concetto secondo cui sono le innovazioni di prodotto e di processo a sostenere la crescita di lungo periodo, aumentando la produttività complessiva del sistema.
Per i paesi che già utilizzano l’insieme di tecniche di produzione più efficienti dal punto di vista economico, il miglioramento ed il superamento di queste tecniche è il fattore determinante per la crescita. Per gli altri, lontani da questa “frontiera tecnologica”, il progresso deriva in larga misura dall’imitazione, meno dall’attività di ricerca e sviluppo.
Questo lavoro si concentra sul rapporto tra innovazione, imitazione e crescita economica, cercando di spiegare come questi processi influenzino la crescita economica, e quali sono i fattori che determinano il progresso tecnologico.
Si mostreranno brevemente le caratteristiche più importanti della strategia di crescita neoclassica (Solow), con una maggiore enfasi sul modo di vedere la tecnologia, il progresso tecnologico e le determinanti di esso.
In tutto il lavoro si è data molta importanza alla discussione teorica, ma considerando che, in generale, ''le teorie della crescita economica” spiegano le determinanti e le caratteristiche della crescita, utilizzando modelli ad alto livello di astrazione senza far riferimento a qualche economia (paesi o regioni) in particolare, si è ritenuto altrettanto importante la ricerca e la creazione di prove empiriche a conferma dei modelli presentati. A questo proposito, esistono numerosi modelli econometrici che si propongono di illustrare le fonti di crescita attraverso tecniche statistiche; in questo senso si è lavorato per ricercare modelli econometrici concettualmente più vicini ai modelli teorici presentati e, in alcuni casi, ad elaborare degli indicatori messi a disposizione dall' Eurostat per verificare personalmente l'esistenza delle relazioni teorizzate.
Nello specifico il primo capitolo tratta la strategia di crescita basata sull'innovazione tecnologica; dopo aver illustrato il modello neoclassico, si analizzano brevemente degli aspetti microeconomici connessi al processo innovativo, quali la struttura del mercato e la dimensione ottimale delle imprese, concludendo l'analisi con delle indagini empiriche che dimostrano l'esistenza delle relazioni tra i fattori che determinano il progresso tecnologico e la crescita. Queste ultime sono state tratte dai lavori di Eric A. Hanushek and L.Wößmann “Education and Economic Growth” Chapter prepared for the International Encyclopedia of Education, che nel 2008 hanno studiato la relazione esistente tra istruzione e crescita.
Nel secondo capitolo invece si approfondisce la strategia imitativa, se ne esaminano le caratteristiche principali, i suoi vantaggi e svantaggi e la politica di differenziazione che risulta un fattore chiave del successo di questa strategia; infine si presenta un modello a due paesi: uno innovatore ed uno imitatore e si ricercano i possibili equilibri. Questa seconda parte è stata tratta principalmente dai lavori di Ghâiiâ Benydhid-Tàibi, che nell'articolo ”La stratégie d'imitation : Une perspective par les compétences” dalla Revue des Sciences de Gestion, Direction et Gestion n° 242 tratta approfonditamente questo argomento.
Con il terzo ed ultimo capitolo si fa una rapida indagine sulle politiche e gli obiettivi perseguiti a livello europeo, a livello nazionale ed a livello regionale, concentrandosi principalmente sulla regione Sicilia. A tal scopo ci si è serviti di varie pubblicazioni della banca d'Italia e della pubblicazione tratta dal Notiziario di Statistiche Regionali a cura del Servizio Statistica della Regione Siciliana in collaborazione con ISTAT intitolata “La diffusione dell'innovazione attraverso le imprese e gli altri operatori istituzionali in Sicilia” del 2009.

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CAPITOLO 1 Le strategie innovative 1.1 Progresso tecnologico e crescita Il progresso tecnologico svolge, ed ha svolto, un ruolo fondamentale nel processo di crescita economica. Esso infatti può generare una maggiore produzione a parità di quantità di capitale e lavoro; può generare nuovi prodotti o può consentire il miglioramento di quelli già esistenti. Come punto di partenza, quindi si ritiene indispensabile presentare un modello che incorpori questo elemento per evidenziare, in maniera grafica ed analitica, l'importanza che la tecnologia ha nel processo di produzione. Scriviamo la classica funzione di produzione indicando il prodotto con la lettera Y, il capitale con la K, il lavoro con N e lo stato della tecnologia con A: Y = F( K, N, A). Ciò significa che la produzione dipende da K, N ed A; a parità di capitale e lavoro, un aumento della tecnologia consente un incremento della produzione. E' utile riscrivere questa funzione in maniera leggermente più compatta: Y = F (K, NA ). [1.1] Questa equazione afferma che la produzione dipende dal capitale e dal lavoro moltiplicato per la tecnologia. Sulla base dell'equazione [1.1] si può quindi pensare alla tecnologia in due modi equivalenti: 1. il progresso tecnologico permette di produrre la stessa quantità di prodotto con una quantità minore di lavoratori. Un valore doppio di A produce la stessa quantità di prodotto con la metà dei lavoratori N; 2. il progresso tecnologico aumenta il prodotto ottenibile con un dato livello di 6

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