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Tutto ciò che è perduto lo è per il mondo intero: i diritti dei popoli indigeni

Informazioni tesi

  Autore: Mauro Paolo Miccolis
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Intermediazione Linguistica per la Comunità Europea
  Relatore: Franca Dellarosa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 34

Cosa significa "indigeno"? Quali sono gli aspetti politici e culturali dietro questa parola apparentemente comune ma che cela decenni di sofferenza perpetrata ai danni di popoli indigeni sparsi in giro per il mondo?
I vari strumenti riguardanti i diritti umani prodotti nel corso negli anni vengono analizzati e il discorso confluisce in quello che si può definire il cuore della tesi: La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (adottata in seguito alla pubblicazione della tesi, nel settembre 2007) e alla sua analisi dettagliata.
In questa tesi di 30 pagine l'autore si concentra sul popolo degli Inuit come case study dal punto di vista socio/culturale e dal punto di vista ambientale.

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3 INTRODUZIONE: CHI SONO I POPOLI INDIGENI? I popoli indigeni contano più di 370 milioni di persone in più di 70 paesi. Sono circa il 5% della popolazione mondiale e rappresentano circa il 13% dei popoli sotto la soglia di povertà. Nell’ottanta percento dei casi le loro terre coincidono con le zone di maggiore varietà biologica e culturale ed occupano circa il 20% della superficie terrestre totale 1 . I popoli indigeni sono diffusi su tutto il globo e sono molto diversi fra loro, svolgono le attività più disparate. Nonostante siano comunemente etichettati come “minoranza”, ed effettivamente lo sono in alcuni paesi, in realtà in altrettanti paesi costituiscono la maggioranza della popolazione. Nel corso dei secoli hanno preservato la conoscenza dei propri avi, tramandando di generazione in generazione la cultura tradizionale con passione e costanza uniche. Indipendentemente dalla latitudine, essi hanno in comune una storia costellata di ingiustizie: sono stati sottomessi, uccisi, resi schiavi e sono stati vittime di genocidio. Non è mai stato riconosciuto loro il diritto di partecipare ai processi governativi che li coinvolgevano direttamente, tanto meno è stato concesso loro di decidere in prima persona come condurre la propria vita. Nell’ultimo cinquantennio sempre più rappresentanti di popoli indigeni hanno cercato la collaborazione degli organi istituzionali; per fare questo hanno dovuto adattarsi a meccanismi totalmente estranei al proprio stile di vita ed hanno lottato perché fosse loro riconosciuto il diritto all’auto-determinazione. Per quanto possa sembrare strano, uno dei motivi principali per cui i vari trattati e convenzioni atti a tutelare i diritti dei popoli indigeni hanno incontrato difficoltà riguarda proprio la definizione di popoli indigeni (indigenous peoples). Alla voce “indigeno” il dizionario italiano Treccani riporta: Indigeno – Treccani Agg. [dal lat. indigena, comp. Di indu (=in-) e –gena (v. –geno)]. – 1. Che è nativo e originario del luogo. Comunem. Si dice di popolazione (o dei singoli individui che la compongono) che, a quanto è noto, risulta essere sempre esistita in un dato territorio e non immigrata: quindi sinon. di aborigeno, autoctono. 1 Si veda Rodolfo Stavenhagen in “Indigenous Peoples in Comparative Perspective – Problems and Policies” Human Development Report Office, Background Paper for HDR 2004 (occasional paper) .online.http://hdr.undp.org/docs/publications/background_papers/2004/HDR2004_Rodolfo_Stavenhagen.pdf

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