Skip to content

Corpi in cerca d'autore. I disturbi alimentari nel genere maschile

Informazioni tesi

  Autore: Marco Boni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche dell'intervento clinico
  Relatore: Antonella Di Ceglie
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

I dati forniti dagli studi scientifici sono tutti approssimativamente concordi nell’affermare un aumento dell’incidenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare nel genere maschile, laddove la percentuale secondo cui gli uomini costituirebbero il 10% della popolazione che si ammala di Anoressia o Bulimia, riportata da studi più datati (Fondazione Istituto Neurologico Casimiro Mondino di Pavia), si avvicinerebbe secondo altri al 25-30% (Andersen AE, 2001). In particolare, la distribuzione di questa percentuale comprenderebbe circa il 5-10% dei soggetti anoressici ed il 10-15% dei soggetti bulimici (Sharp CW, 1994). Nel caso del più recente tra i Disturbi Alimentari, il Disturbo da Alimentazione Incontrollata, la percentuale aumenta invece quasi fino al 20-30% (Kinsl JF, 1996). È difficile non correlare questo fenomeno al fatto che le preoccupazioni per il corpo, per la forma fisica e, più in generale, per l’apparenza confusa con l’esistenza, che fino al secolo scorso era prerogativa quasi esclusivamente femminile, hanno cominciato a riguardare adesso sempre più anche i maschi.
Già da alcuni anni, contestualmente a numerosi cambiamenti socio-antropologici, il peso e le forme corporee sono diventati oggetto di cura e fonte di numerose preoccupazioni anche per gli uomini. In questo contesto, come ben sintetizza Bryan Turner (1984), non stupisce quindi che “il corpo presenta la tendenza ad assumere un ruolo sempre più centrale nella definizione dell’identità contemporanea”. I cambiamenti avvengono a livello della vita quotidiana, contribuendo a formare le nostre identità personali: alle persone, cioè, non è più sufficiente un’identità che sia semplicemente “trasmessa, ereditata o costruita su base tradizionale”. Si tratta invece, molto spesso, di doverla cercare e soprattutto di costruire “come il Sé; neppure il corpo è più accettato come un dato del destino, come un bagaglio fisico che accompagna l’Io” (Giddens A., 1997). Si pone quindi il problema di una patologia che gradualmente si allontana dall’essere un disturbo di genere squisitamente femminile e sempre più spesso si configura come un problema d’identità, in questo caso di genere maschile.
Il corpo, odiato, vissuto come deforme, da distruggere, assottigliare, offendere, annullare, diventa allora la superficie ideale per disegnare la propria individualità, per esprimere le proprie ossessioni o le proprie sofferenze, per scrivere in modo indelebile e visibile il proprio dolore. Un corpo che diviene quindi strumento di comunicazione di ogni sofferto disagio e di ogni paralizzante bisogno di attenzione, mai dichiarato, mai chiesto, ma sempre agognato nel silenzio. In un sistema in cui si è persa la possibilità di conoscere la realizzabilità e i possibili esiti delle proprie azioni, il corpo rimane l’unico materiale certo, permanente, ma anche sensibile all’agire del singolo. Questo lavoro è quindi il tentativo di affrontare e riunire in un’unica sede, per una così vasta problematica ricca di implicazioni e sfaccettature ancora per la maggior parte “latenti”, le diverse ricerche, teorie, aspetti epidemiologici ed etiopatogenetici, comorbilità, nuove sintomatologie ed interpretazioni, per fare chiarezza e cercare di definire questo fenomeno, capirne l’importanza ed individuarne un approccio terapeutico utile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 1 I DISTURBI ALIMENTARI “Se è vero che alterazioni del comportamento alimentare sono presenti in molte condizioni psicopatologiche, è altrettanto vero che, quando sono presenti nella loro piena espressione clinica, i Disturbi della Condotta Alimentare costituiscono quadri morbosi così peculiari e costanti da imporre la loro precisa individuazione e riconoscimento come entità nosografiche autonome” (G.B. Cassano, 1992). 1.1 Prospettiva storica Da un punto di vista storico, i primi riferimenti all‟Anoressia vengono fatti risalire al Medioevo. In quest‟epoca, in cui i valori religiosi erano ben radicati nelle persone, questa patologia era vista come un traguardo spirituale da raggiungere; si parlava infatti di "santa Anoressia" e di "digiuni ascetici"( si cercava il perseguimento di virtù spirituali attraverso la mortificazione del corpo). Vittime illustri della malattia sono state all'epoca delle donne divenute in seguito sante. Cercando un "matrimonio con Cristo" rifiutavano infatti il cibo; fra tali donne vi erano santa Caterina da Siena e sant'Angela di Foligno. Da un punto di vista clinico, anche se fu un medico genovese nel 1500, tale Simone Porta, il primo a studiare e descrivere il quadro clinico dell'Anoressia, è tradizione diffusa far risalire la prima scoperta della malattia solo al 1689, quando venne pubblicato ad opera del medico britannico Richard Morton il primo

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

anoressia atletica
anoressia maschile
anoressia negli uomini
anoressia nervosa
bigoressia
borderline
bulimia maschile
bulimia nervosa
comorbilità
corpo-sè-identità
d.c.a nel maschio
disturbi alimentari
disturbi alimentari maschili
disturbi non altrimenti specificati
dsm-iv
epidemiologia
eziopatogenesi
linee guida
ortoresssia
prognosi, decorso, esito d.c.a
teorie etiopatogenetiche
terapia cognitivo-comportamentale
terapie per disturbi alimentari
trattamenti per disturbi alimentari

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi