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Itinerari turistici di Salamanca e la sua provincia

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Palermo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Marcella La Rocca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

Lo scopo di questa tesi è quello di far conoscere Salamanca, una delle città più importanti della Spagna, poco presente nei circuiti del turismo culturale e nelle proposte degli operatori turistici italiani.
Attraverso itinerari di diverso genere, si cercherà di far scoprire i monumenti più importanti della città, i piccoli centri di interesse culturale della provincia salmantina e il patrimonio gastronomico, folcloristico ed artigianale della stessa.
Un viaggio virtuale che percorre le strade della città immergendosi nell’arte e nella cultura spagnola, che a Salamanca trovano la loro massima espressione e magnificenza.
La città, infatti, è stata dichiarata nel 1988 “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO e nel 2002 è stata “Città della Cultura” grazie appunto al suo patrimonio artistico che unisce in sé arte romanica, gotica e rinascimentale. E’ proprio da quest’ultima corrente che nasce uno stile prettamente spagnolo, ovvero lo stile plateresco , di cui molti monumenti salmantini sono l’espressione, come vedremo in seguito.
Il testo è diviso in cinque capitoli: il primo dà un’idea della collocazione geografica di Salamanca, della sua storia e del rapporto della sua Università con gli studenti stranieri attraverso gli scambi culturali.
Dal secondo capitolo iniziano quattro diversi itinerari. Il primo, incentrato sui luoghi di culto di interessere storico-artistico, parte dalle Cattedrali che sono il fulcro della vita religiosa e che svettano nel centro storico con la Torre del Gallo della Catedral Vieja ; si passa poi al Convento de las Dueñas, in cui di grande rilievo è il chiostro interno; poco più avanti si ritrova il magnifico Convento de San Esteban, con la monumentale chiesa annessa ed il chiostro attiguo ad essa; ci si sposta alla Clerecía o Università Pontificia, che si compone di una chiesa e due padiglioni, una volta, adibiti a residenza di religiosi e studenti per concludere poi con il Colegio de Fonseca, residenza arcivescovile trasformata ora in uno splendido Parador de Turismo .
Il secondo itinerario è sempre di natura storico-artistica, ma comprende i monumenti ed edifici civili. Il punto di partenza è la Plaza Mayor, ritenuta da molti più bella e migliore di quella di Madrid; si prosegue poi verso la Casa de las Conchas che è uno degli edifici che rappresentano maggiormente lo stile plateresco di cui sopra; passando poi al Palacio Monterrey, palazzo ducale che dà il nome alla piazza antistante ad esso; da qui si giunge all’Università che con la sua facciata costituisce il prototipo dello stile plateresco salmantino; poco distante troviamo il Museo di Art Nouveau e Art Decó “Casa Lis”, famoso non solo per le collezioni, ma anche per il valore artistico dell’edificio che lo ospita.
Nel quarto capitolo si presenta il terzo itinerario alla scoperta della provincia salmantina: iniziando da Ciudad Rodrigo in cui possiamo trovare interessanti monumenti come la Cattedrale di Santa Maria e il Municipio; ci si sposta verso Béjar e Candelario paesini della Sierra del Béjar famose soprattutto per i borghi popolari che sono stati ben conservati, oltre agli edifici civili e di culto di particolare rilievo; si conclude il tour della provincia salmantina con la cittadina Alba di Tormes, terra del ducato di Alba e una delle tappe del Percorso di Santa Teresa d’Avila, ricca anch’essa di conventi, chiese e monumenti rilevanti.
Nel quinto ed ultimo capitolo, invece, ci si sofferma sulla cultura e sulle tradizioni della provincia, iniziando dalla gastronomia e presentando i suoi prodotti e le ricette tipiche come l’ hornazo di Salamanca e il farinato di Ciudad Rodrigo. L’artigianato rappresenta una fetta molto importante nel commercio turistico e ha la sua massima espressione nei manufatti di argento, ceramica e cuoio. Si conclude, infine, parlando della cultura popolare e del folclore, come ad esempio la festa de hombre de musgo, e delle feste tradizionali come la Semana Santa e il Lunes de Aguas, tipico di Salamanca.

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1 INTRODUZIONE Lo scopo di questa tesi è quello di far conoscere Salamanca, una delle città più importanti della Spagna, poco presente nei circuiti del turismo culturale e nelle proposte degli operatori turistici italiani. Attraverso itinerari di diverso genere, si cercherà di far scoprire i monumenti più importanti della città, i piccoli centri di interesse culturale della provincia salmantina e il patrimonio gastronomico, folcloristico ed artigianale della stessa. Un viaggio virtuale che percorre le strade della città immergendosi nell‟arte e nella cultura spagnola, che a Salamanca trovano la loro massima espressione e magnificenza. La città, infatti, è stata dichiarata nel 1988 “Patrimonio dell‟Umanità” dall‟UNESCO e nel 2002 è stata “Città della Cultura” grazie appunto al suo patrimonio artistico che unisce in sé arte romanica, gotica e rinascimentale. E‟ proprio da quest‟ultima corrente che nasce uno stile prettamente spagnolo, ovvero lo stile plateresco 1 , di cui molti monumenti salmantini sono l‟espressione, come vedremo in seguito. 1 Stile artistico fiorito in Spagna nel XV sec. Si tratta di una stile architettonico molto ornato, che prende ispirazione dai lavori di argenteria (plata) , da cui appunto prende il nome.

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Parole chiave

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