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Accoglienza e ospitalità in Liguria: il caso della Provincia di Savona

Questa tesi non vuole essere la solita tesi, magari arricchita di noiosi diagrammi e grafici, ma vuole essere un lavoro simpatico e originale che inquadra seriamente un problema riguardante la Regione Liguria: l’accoglienza e l’ospitalità.

Per fare ciò mi sono servita di libri, siti internet, blog, interviste, testi legislativi e social network, i quali mi hanno coadiuvato nella stesura di questo testo, che spero possa offrire un utile inquadramento dell’argomento, quanto si è già fatto in merito e quanto si debba ancora fare.

In particolare tale elaborato è suddiviso in due macro-argomenti, designati in due capitoli. Nel primo capitolo definisco il problema a livello generale, senza prendere in considerazione nessun tipo di localizzazione, e che ha l’unico scopo di informare i lettori, e quindi, orientarli a una presa di coscienza dell’argomento riguardante l’accoglienza dal punto di vista globale. In tale capitolo vengono approfonditi i seguenti argomenti: l’importanza del territorio e della salvaguardia ambientale, la componente umana e la fondamentale formazione a cui deve sottoporsi, un accenno alle politiche di marketing e a eventuali strategie da adottare in campo turistico, con particolare attenzione all’analisi della concorrenza, l’importanza della diffusione di una corretta cultura dell’accoglienza all’interno di un sistema turistico nella sua totalità, e infine vengono correttamente esaltate le eventuali associazioni e collaborazioni, ponendo particolare riguardo alla collaborazione tra il settore pubblico e privato, le quali saranno in grado di far fronte alla domanda turistica rispondendo in maniera ottimale alle sue esigenze.
Il secondo capitolo è dedicato a tale problematica, ma da un punto di vista localizzato, quindi all’interno della Regione Liguria, con particolare riferimento alla Provincia di Savona. In tal senso ho ritenuto opportuno nominare spesso la città di Finale Ligure, un po’ poiché è il mio paese in cui sono cresciuta e in cui ho rivolto una maggiore attenzione anche dal punto di vista professionale, e un po’ perché è una località ligure alle prese con il proprio rilancio turistico e, pertanto, potrebbe rappresentare un valido esempio da prendere in considerazione da parte di altre località turistiche liguri, e perché no italiane. In tale capitolo è trattato, in primis, il problema da un punto di vista più umoristico, rappresentato dal tormentone della “Torta di Riso” lanciato da tre famosi comici liguri, i quali hanno riscosso successo grazie a una gag che mette in evidenza la classica accoglienza ligure poco calorosa nelle strutture turistiche: a tal proposito mi è sembrato coerente sentire il parere, oltre che di uno dei comici in questione, anche di due assessori al turismo, così da inquadrare il problema anche dal punto di vista del settore pubblico. Ancora ho evidenziato la situazione anche dal lato del visitatore, il quale, spesso, per mezzo di comportamenti prepotenti e scortesi, si pone al centro dell’attenzione, poiché tali comportamenti devono comunque essere corretti per poter agevolare lo sviluppo di una collaborazione tra turisti e residenti; nuovamente sono ritornata, brevemente, sulla responsabilità di operatori turistici, e mediante uno scherzoso schemino ho risaltato la mentalità ligure di vecchio stampo, la quale giustificava il residente nel sentirsi infastidito dalla presenza dei turisti. Inoltre ho elaborato un modello di questionario che potrebbe essere presentato al cliente, e il quale permetterà a quest’ultimo di valutare la qualità dell’accoglienza nella destinazione turistica: in riferimento alla qualità ho ritenuto indispensabile rivolgermi a due dipendenti di una struttura di medio-alto livello, sentendo così anche il loro parere. A tal punto mi sono occupata della parte più scottante di questa tesi in cui descrivo disagi, casi bizzarri e polemiche che interessano la regione, specie il Savonese: qui metto in evidenza problematiche accantonate da molto tempo e fatti accaduti realmente alquanto discutibili e che hanno quasi dell’incredibile. Infine concludo con un elenco di alcune iniziative positive eseguite all’interno del territorio per combattere contro lo stereotipo di regione poco accogliente, e ho interpellato al riguardo due importanti personalità, che soprattutto nel Finalese, hanno dato il loro contributo al miglioramento della situazione avvalendosi di progetti ed eventi di notevole interesse e prestigio.

Spero che tale elaborato, a cui ho dedicato molto tempo, venga sinceramente apprezzato e tenuto in considerazione, augurando una buona lettura a chiunque abbia voglia di leggerlo.

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4 INTRODUZIONE Questa tesi di laurea tratta un argomento delicato per la Liguria, e per la provincia di Savona: l’accoglienza e l’ospitalità. Infatti, nonostante la regione sia da molto tempo una consolidata destinazione turistica, risulta ancora carente in tali attività. Le domande a cui ho tentato di dare una risposta sono le seguenti: “Come la regione si è resa conto del problema?”, “Di chi è la responsabilità?”, “Come il turista può suggerire delle soluzioni?”, “Quale problematiche non sono ancora state risolte?” e “Quali iniziative sono state intraprese per distinguersi in meglio?”. Per fare ciò mi sono servita di libri, manuali, ricerche, siti internet, blog, interviste sul campo, testi legislativi, partecipazione a convegni, scambio di pareri con esperti e social network, i quali mi hanno coadiuvato nella stesura di questa tesi, che spero possa offrire un utile inquadramento del problema. In particolare tale elaborato è suddiviso in due capitoli. Nel primo capitolo definisco il problema a livello generale, senza prendere in considerazione alcun tipo di localizzazione, con l’unico scopo di informare e orientare verso l’argomento dell’accoglienza dal punto di vista globale. Inoltre vengono approfonditi i seguenti argomenti: l’importanza del territorio e della salvaguardia ambientale, la componente umana e la formazione a cui deve sottoporsi, un accenno alle politiche di marketing, con particolare attenzione all’analisi della concorrenza, l’importanza della diffusione di una corretta cultura dell’accoglienza all’interno di un sistema turistico e infine vengono correttamente esaltate le eventuali associazioni e collaborazioni, ponendo particolare riguardo alla collaborazione tra il settore pubblico e privato, le quali saranno in grado di far fronte alla domanda turistica rispondendo in maniera ottimale alle sue esigenze.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Aiello Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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