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Dal pensiero al calcio, dal calcio al pensiero

Tesi sperimentale che prende in analisi il gioco del calcio considerato come fenomeno globale utile per la comprensione e la lettura di altri fenomeni globali.
Fondamentale risulta anche la connessione del fenomeno con aspetti antropologici molto profondi.La tesi prevede una riflessione teorica sui mutamenti paradigmatici delle scienze contemporanee, l'analisi del gioco calcio attraverso gli strumenti teorici di alcuni autori della complessità (in particolare E. Morin), la realizzazione di interviste sottoposte ad alcuni protagonisti del gioco del calcio con le relative riflessioni approfondite e analizzate tramite una meta-intervista rilasciatami dal Prof.Gianluca Bocchi. Il lavoro si conclude con una serie di riflessioni educative a proposito dell'inter-poli-trans-disciplinarità.

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Introduzione Come racconterò in questa tesi, lo spunto per iniziare il percorso mi è stato offerto durante la preparazione dell'esame di epistemologia delle scienze umane l’estate scorsa. Il corso aveva l'obiettivo di fornire i quadri concettuali dell'epistemologia sistemica e il contenuto verteva sull'illustrazione dei principi, problemi e metodi dell'epistemologia della complessità, con particolare riferimento alle sue applicazioni nell'ambito delle scienze umane e pedagogiche. I libri in programma erano: Bocchi G., Ceruti M., Educazione e globalizzazione , Cortina, Milano, 2004. Morin E., I sette saperi necessari all’educazione del futuro , Cortina, Milano, 2001 Morin E., La testa ben fatta, riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero , Cortina, Milano, 2002 Mentre leggevo questi libri, in particolare quelli di Edgar Morin, si stavano giocando gli Europei di calcio ed io spesso mi trovavo con gli amici a guardare le partite. L'idea per il lavoro mi venne la sera in cui guardai la partita Italia-Romania non tanto per la partita in sé ma soprattutto a seguito del dibattito che ne scaturì. Ognuno dei presenti dava una determinata interpretazione, metteva in evidenza alcuni episodi piuttosto che altri, attribuiva la colpa per questo o quell'errore all'arbitro, a un giocatore o alle scelte dell'allenatore. La discussione era molto sentita e vivace, proprio perché i punti di vista dai quali veniva guardata la partita erano contrastanti e differenti e non c'era un punto d'incontro. Mi sono allora chiesta cosa fosse una partita, cosa fosse il gioco del calcio, come mai le persone se ne appassionano così tanto; mi sono chiesta come poter comprendere meglio una partita e le dinamiche che ne entrano a far parte. Ho quindi deciso di provare a utilizzare la visione sistemica di Edgar Morin e ad “applicarla” al gioco del calcio. La convinzione che sentivo era che i miei amici passassero ore a discutere circa una partita proprio perché non riuscivano a coglierla nella sua globalità, a vedere le interconnessioni e a comprenderla a fondo. È così che il giorno dell'esame ho portato una prima parte di lavoro, che ho in seguito approfondito con l'aiuto della Dott. Raffaella Trigona e del Professore Gianluca Bocchi, 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Ilaria Gottardi Contatta »

Composta da 325 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1223 click dal 24/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.