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Capri nella pubblicistica turistica

Il mio elaborato nasce dalla volontà di esaminare la storia del turismo a Capri e quella della sua pubblicistica nel corso degli anni. Ascoltando le storie dei nonni, ho potuto immaginare una Capri agli inizi del Novecento, e, con un po’ di fantasia, “tuffandomi” nelle immagini delle vecchie cartoline e foto di famiglia, ho sentito crescere l’amore per le tradizioni e per la storia del posto dove vivo.
Con questo elaborato, ho voluto mostrare un materiale che negli anni ha contribuito ad avviare il processo di pubblicizzazione dell’Isola di Capri; la mia ricerca ha avuto ragione di esistere solo grazie all’amore e alla caparbietà di chi negli anni ha collezionato e conservato con cura molto di questo materiale: etichette per valigia, manifesti turistici e di albergo. Ho potuto constatare, purtroppo, che alberghi ed enti per il turismo hanno conservato poco, se non nulla, del materiale riguardante la pubblicistica, sottraendo così un importante tassello alla storia di Capri. Essa, ovviamente, si è avvalsa molto, come tutte le località turistiche, di quel materiale che potrebbe essere considerato da molti effimero, ma che in realtà è molto interessante da studiare. Ho analizzato la storia di Capri dalle sue origini fino ad oggi.Partendo dal Grand Tour e dagli effetti culturali ed artistici di questo fenomeno sulla popolazione europea e napoletana, ho analizzato il modo di viaggiare, la mentalità del viaggiatore e il materiale effimero con cui, in alcuni casi, si accompagnava.
E’ nell’Ottocento che Capri entra a far parte delle mete del Grand Tour, dal quale era rimasta esclusa a lungo, anche per la difficoltà di raggiungere l’isola. Durante “il viaggio in Italia”, il turista si fermava alla visita di Napoli, di Pompei ed Ercolano. Dal 1826, in poi, la fortuna di Capri prenderà l’avvio da un’importante scoperta, o meglio riscoperta: la Grotta Azzurra. Questo avvenimento sarà raccontato da poeti, letterati e vari artisti del tempo e contribuirà notevolmente ad aumentare la fortuna turistica di Capri fino ad i giorni nostri.

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7 Capitolo I La storia di un mito e di una meta 1.1 Cenni storici Capri fu abitata fin dall’Età del Bronzo 1 e sono vari i reperti e le testimonianze rinvenuti in varie zone, in particolare quelli della Grotta delle Felci, una delle più importanti stazioni della preistoria italiana. Chiusa questa fase, intorno al VII secolo a.C., Capri entra a far parte della colonizzazione dei Greci e i suoi primi abitatori furono i Teleboi 2 , provenienti dalle coste dell’Arcadia e delle isole greche dello Jonio. Successiva alla colonizzazione greca, ricordiamo quella romana, durante i regni di Augusto e Tiberio, che provocò notevoli trasformazioni sul territorio, lasciandoci poche testimonianze della presenza greca anteriore. Una tra tutte è la scala impropriamente detta “Fenicia”, che è in realtà greca, perché presenta nella parte alta i gradini intagliati nella roccia, come usavano i greci nelle isole rocciose dell’Egeo. Nel 29 a.C. Ottaviano, non ancora Augusto, innamoratosi dell’Isola, decise di farne un suo dominio privato. La profondità del mare e le alte rupi fecero scegliere, poi, all’imperatore Tiberio, in cerca di pace e solitudine, Capri come meta del suo esilio. L’imperatore dispose la costruzione di dodici ville, ognuna delle quali dedicata a una divinità e nella più 1 S. Borà “Piccola guida storica di Capri”, 1995, op. cit.,p.7. 2 S. Borà “Piccola guida storica di Capri”,1995, op. cit.,p.8.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Federica Cerrotta Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 790 click dal 17/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.