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I sensi spirituali nei Sermones Per Annum di San Bernardo

La storia della dottrina dei sensi spirituali ha origini remote, risalenti, per ciò che concerne una sistematizzazione della stessa, ad Origene, nonostante già san Paolo, nelle sue lettere, facesse esplicito riferimento all'esistenza di un uomo interiore ed un uomo esteriore.
Punto di partenza della dottrina dei sensi spirituali è un parallelismo fra anima e corpo, che vede l'anima essere in possesso, esattamente come il corpo, di cinque organi sensoriali ordinati alla percezione delle realtà divine ed immateriali; in una parola, di Dio.
Nel tempo, la dottrina dei sensi spirituali è stata oggetto di vari studi, e molteplici sono stati i personaggi che se ne sono interessati: prima di giungere a san Bonaventura, che nel XIII secolo è stato colui che ne ha espresso la forma ed il valore definitivi, i capisaldi della stessa si possono ritrovare in Origene, che ne è stato, se non l'ideatore, il primo testimone conosciuto; in sant'Agostino, vescovo di Ippona, per ciò che riguarda la patristica latina; in Guglielmo di Saint-Thierry per quanto concerne l'epoca cistercense.

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4 Precorritore dei valori più positivi della sensibilità del nuovo mondo e, nello stesso tempo, strettamente legato al pensiero dei Padri, formato alla Sacra Scrittura ed alla liturgia, san Bernardo rappresenta una di quelle figure cristiane, se è lecita l'espressione, "classiche". Il suo influsso sul monachesimo del XII secolo fu enorme: a Bernardo chiesero consigli e aiuti spirituali per la riforma interna dell'Ordine i certosini, i premostratensi, i benedettini di Montecassino e Cluny; inoltre, saranno le scuole monastiche del Medioevo, intese alla maniera di Chiaravalle, le istituzioni che manterranno vivo il fermento evangelico in mezzo alla società. Della stima di cui godette san Bernardo presso il popolo dell'Europa cristiana, fa fede la celebre preghiera alla Vergine che Dante, nell'ultimo canto del Paradiso, quasi a suggello contemplativo di tutto il cammino spirituale, mette in bocca proprio a san Bernardo 1 . Con il tempo andarono sempre più emergendo, e tutt'ora tale fermento continua, gli influssi che 1 Cfr. Dante, Paradiso, 33, 1-39. Dante chiama Bernardo "il contemplante" che "libero ufficio di dottore assunse" (canto 32, 1-4), e che può ottenere ogni grazia, perché "la regina del cielo, ond'io ardo tutto d'amor, ne farà ogni grazia, però ch'i sono il suo fedel Bernardo" (canto 31, 100-103).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Rossetti Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2416 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.