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Analisi di fluidodinamica computazionale di edifici alti. Parametrizzazione dei coefficienti di pressione e valutazione della risposta aerodinamica

?Il Dipartimento di Ingegneria della Facoltà di Architettura “G.D’Annunzio” di Pescara, da alcuni anni porta avanti interessanti studi riguardanti l’Azione del Vento sulle strutture civili. All’interno di questi studi di ricerca (tesi di laurea, tesi di dottorato, ecc.) risulta avere una grande risonanza l’utilizzo della Galleria del Vento, ad oggi, universalmente riconosciuto come quell’ambiente in grado di ricreare (con elevata attendibilità) al meglio le condizioni reali di una costruzione e del suo intorno reale. Questa tesi vuole invece avvalersi di un altro metodo, quello Computazionale Numerico basato sui principi della Fluidodinamica. La necessità di ricorrere al metodo computazionale numerico, nasce dall’esigenza di analizzare non un solo edificio, ma una serie numerosa di edifici aventi tra loro caratteristiche geometriche differenti. Come noto, eseguire numerose prove sperimentali in
Galleria del Vento, comporta l’investimento di ingenti somme di denaro, al contrario l’analisi fluidodinamica eseguita con un computer di ultima generazione può portare in parte al conseguimento di buoni risultati, e soprattutto, ad avere una spesa notevolmente inferiore considerando il solo costo iniziale del pc.
Inizia così un progetto di ricerca della durata di un anno e tre mesi, che ci porta ad analizzare più di 20 modelli di grattacieli, a modellare circa 140.000.000 di volumi finiti e ad effettuare circa 2.000 ore di simulazione.

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1 Capitolo 1 Stato dell'Arte: dai Grattacieli degli anni '80 ad oggi 1.1 I Grattacieli degl'anni '80 L'immagine del Grattacielo Il confronto tra i grattacieli costruiti nelle metropoli americane all‟inizio del „900, nel 1930, nel 1960 e nel 1980 ci mostra come i grattacieli siano capaci di cambiar volto in pochi anni. Le forme art deco (che vestono il grattacielo degli anni ‟30) si affiancano a quelle international style o modern (1950-60) e a quelle post modern (1980). Ma si potrebbe risalire ancora più indietro nel tempo e aggiungere le immagini dei grattacieli costruiti nel 1880-90 per scoprire un nuovo contrasto. C‟è una ragione precisa in questo continuo mutare della forma del grattacielo, indipendentemente dalla struttura e dalla sua funzione (che sono rimaste sostanzialmente le stesse), una ragione soltanto se si considera il sistema economico a cui interamente appartiene il grattacielo. Kenneth Turney Gibbs, della Cornell University, ha condotto un interessante studio sull‟uso dell‟immagine del business building dal 1870 al 1930. L‟autore legge i vari cambiamenti della forma del grattacielo come risposte date da parte del mondo del business a diversi atteggiamenti dell‟opinione pubblica. Secondo Gibbs l‟apparire di forme flamboyant ha corrisposto a periodi in cui l‟opinione pubblica si dimostrava piuttosto critica nei confronti della dimensione del business; così come l‟apparire di forme semplici e essenziali si è verificato in periodi in cui i businessmen avevano a che fare con un‟opinione pubblica abbastanza positiva, su cui non c‟era la forte necessità di intervenire. I cambiamenti di forma del grattacielo (ma è più giusto dire immagine: il grattacielo rimane infatti un edificio di gigantesca altezza, e quindi non muta sostanzialmente di forma) sono quindi il frutto di un‟efficace strategia seguita dai grandi businessmen per accattivarsi l‟opinione pubblica. A partire dal 1976 il grattacielo ha assunto una nuova immagine, battezzata con i termini post modern. Si tratta di un‟immagine flamboyant formatasi in opposizione all‟immagine essenziale dei grattacieli degli anni ‟50-‟60 (i grattacieli modern). Analizzare questa sua recente trasformazione ci può aiutare a capire alcuni aspetti del mondo del business e della multinazionali americane di questi anni, mondo di cui il grattacielo è prodotto e spazio. In questa analisi il grattacielo viene quindi usato come lente d‟ingrandimento attraverso cui osservare la società americana. La nuova immagine post modern non è un fenomeno puramente

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Alessio Ricci Contatta »

Composta da 314 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1176 click dal 14/03/2011.

Disponibile solo in CD-ROM.