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Il concetto di ''alienazione'' negli scritti giovanili di Marx

Il nostro intento è analizzare le tappe del percorso politico, teorico del giovane Marx, sottolineando i punti critici e cercando di porre degli interrogativi, senza alcuna presunzione di dire qualcosa in più rispetto a ciò che è stato già detto.

Leggere Marx, da marxista, significa, prima di tutto, riscoprire e rispolverare non solo un metodo di studio ma un metodo politico, di necessaria interconnessione tra teoria e prassi. È questo ciò che, alla fine del lavoro, verrà fuori: l’esigenza incessante di rileggere Marx per districarsi nel presente, per cogliere quegli elementi originali della sua analisi, cercando di recuperarli nella loro genuinità e applicarli all’analisi del reale, provando a scardinare quella cappa ideologica che vuole Marx rinchiuso tra gli scaffali delle biblioteche, come una reliquia da analizzare per amore della filosofia o come paravento ideologico per una pratica politica che di marxista, in molti casi, mantiene solo i simboli e il nome.
Nella maggior parte dei casi, però, Marx è il “vecchio” filosofo, le cui teorie sarebbero state smentite dalla storia. Ma se la storia, come egli stesso dice, è la storia degli uomini, dei rapporti sociali tra gli uomini e se, oggi, le contraddizioni che Marx sollevava a metà dell’800, a rivoluzione industriale in pieno dispiegamento, sono ancora più che attuali, allora non si può che considerare questa affermazione una falsità e un incentivo a ricominciare da dove avevamo lasciato.

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2 Introduzione Se si vuole studiare Marx, non se ne può ricostruire astrattamente il sistema. Bisogna rintracciare l’evoluzione, con le sue rotture e le sue biforcazioni. (Etienne Balibar, La Filosofia di Marx) Quando si intraprende uno studio che ha per oggetto il pensiero e gli scritti di un autore sul quale esistono intere biblioteche, la principale difficoltà è trovare qualcosa di “nuovo” da dire, da aggiungere ad una letteratura amplissima, trovare qualcosa che non sia già stato scritto. Eppure, nonostante gli innumerevoli volumi di autori piø o meno validi, marxisti e non, l’opera di Marx ci pone sempre di fronte a nuovi interrogativi, a nuovi nodi da analizzare. La stessa enormità e disomogeneità della letteratura marxiana e marxista rispecchia l’importanza, la centralità di Karl Marx, il cui pensiero, i cui scritti, nel bene e nel male, sono stati e sono riferimento e base del fare politica per milioni di persone, per centinaia di movimenti e formazioni politiche. Sembra addirittura banale constatare che le sue teorie, nell’arco di un secolo e mezzo, abbiano messo in discussione un modo di pensare e di agire che ha radici profonde, che non ha conosciuto discontinuità rispetto al passato; che abbiano messo in discussione la falsa certezza di essere parte di un sistema sociale che viene presentato, da

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Salvatore Caruso Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1795 click dal 24/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.