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Il diverso ruolo di principi deontologici e altruistici nelle scelte morali, con particolare riferimento a soggetti con alta e bassa tendenza ad avere ossessioni e compulsioni

Da quanto emerge dalla letteratura, l’attività ossessiva sembra avere la funzione di prevenire le colpe, e in particolare la colpa deontologica. Prendendo in esame il senso di colpa, si distinguerà infatti tra senso di colpa altruistico e senso di colpa deontologico. Il primo nasce dalla credenza di aver danneggiato qualcuno o di non aver avuto un atteggiamento altruistico, il secondo, quello deontologico, nasce piuttosto dalla trasgressione di una norma morale. Il senso di colpa deontologico, tra l’altro, implica la tendenza a rispettare determinati principi morali che si sono rivelati fondamentali per la stabilità delle relazioni interpersonali e l’ordine sociale, tra questi il principio del Not Play God, secondo cui non ci si può arrogare il potere decisionale su ogni cosa.
Considerati questi presupposti, e dopo aver illustrato i recenti studi sui principi che guidano i giudizi morali, si ipotizzerà che la scelta omissiva nei dilemmi morali avviene in rispetto del principio del Not Play God, mentre la scelta utilitarista, quella che preferisce arrecare il danno minore, avverrà per motivi altruistici. La presente ricerca cercherà di verificare questa ipotesi e di provare che i soggetti con alta tendenza ad avere ossessioni e compulsioni prediligeranno maggiormente scelte omissive rispetto a quelli con bassa tendenza, in quanto risultano essere quelli più sensibili alla responsabilità e alla colpa.

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INTRODUZIONE Da quanto emerge dalla letteratura, l’attività ossessiva sembra avere la funzione di prevenire le colpe, e in particolare la colpa deontologica. Prendendo in esame il senso di colpa, si distinguerà infatti tra senso di colpa altruistico e senso di colpa deontologico. Il primo nasce dalla credenza di aver danneggiato qualcuno o di non aver avuto un atteggiamento altruistico, il secondo, quello deontologico, nasce piuttosto dalla trasgressione di una norma morale. Il senso di colpa deontologico, tra l’altro, implica la tendenza a rispettare determinati principi morali che si sono rivelati fondamentali per la stabilità delle relazioni interpersonali e l’ordine sociale, tra questi il principio del Not Play God, secondo cui non ci si può arrogare il potere decisionale su ogni cosa. Considerati questi presupposti, e dopo aver illustrato i recenti studi sui principi che guidano i giudizi morali, si ipotizzerà che la scelta omissiva nei dilemmi morali avviene in rispetto del principio del Not Play God, mentre la scelta utilitarista, quella che preferisce arrecare il danno minore, avverrà per motivi altruistici. La presente ricerca cercherà di verificare questa ipotesi e di provare che i soggetti con alta tendenza ad avere ossessioni e compulsioni prediligeranno maggiormente scelte omissive rispetto a quelli con bassa tendenza, in quanto risultano essere quelli più sensibili alla responsabilità e alla colpa. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Consuelo Del Grande Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1082 click dal 14/03/2011.

 

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