Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Attualità e prospettive nella ricerca e nell'utilizzo dei mezzi di contrasto nella diagnostica per immagini

I mezzi di contrasto sono considerati farmaci ad azione particolare in quanto gli effetti farmacodinamici da essi indotti sono ritenuti indesiderati, in pratica reazioni avverse. La funzione principale dei mezzi di contrasto è quella farmacocinetica, cioè la distribuzione in organi e tessuti finalizzata all’aumento del contrasto per ottenere una migliore visualizzazione nell’ambito di indagini radiologiche. Un'immagine si dice contrastata quando esiste una netta differenza tra le parti chiare e scure, ossia quando il suo contenuto si concentra nelle luci (zone chiare) e nelle ombre (zone scure) con una scarsa presenza di toni intermedi. Un'immagine poco contrastata avrà invece una predominanza di toni intermedi quindi espone ad un maggiore gap interpretativo che si traduce in una maggiore possibilità di errore. La capacità di accentuare il contrasto è dovuta alla presenza di atomi di elevato peso molecolare in grado di assorbire le radiazioni (luce) oppure alla presenza di sostanze a basso peso molecolare che non le assorbono (buio).

Mostra/Nascondi contenuto.
- 3 - 1.Classificazione dei mezzi di contrasto usati in diagnostica per immagini La farmacopea riporta una lista di oltre 350 farmaci classificati quali mezzi di contrasto per un numero di circa 60 molecole differenti di principio attivo. Per la maggior parte si tratta di principi attivi a base di Iodio seguito da Bario, Gadolinio e Ferro. I mezzi di contrasto vengono distinti in positivi o radiopachi, ad elevato numero atomico che inducono un aumento dell’assorbimento dei raggi X, quelli radiotrasparenti o negativi a bassa densità comprendono, l’aria, CO2 e Ossigeno, questi riducono l’assorbimento delle radiazioni relativamente alle strutture che li contengono e le rendono per questo più visibili. In pratica si può aumentare il contrasto di una immagine agendo sia sulla luce che sul buio. I mezzi di contrasto neutri non agiscono sull’assorbimento delle radiazioni. Tra di essi vi sono l’acqua e la Metilcellulosa in soluzione acquosa. I m.d.c positivi si distinguono principalmente in iodio basati, non iodio basati. 2.La chimica dei mezzi di contrasto positivi Quali sono le caratteristiche richieste ad un buon mezzo di contrasto positivo?  Elevata radiopacità questa è garantita dalla presenza di atomi ad elevato numero atomico come lo Iodio che si traduce in un elevato assorbimento di raggi X

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Rosita Petrone Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 438 click dal 01/03/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.