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Produzione di biogas da biomassa animale e vegetale: ipotesi di realizzazione di un impianto nella regione Marche

Valutazione della possibilità di avviare attività agro energetiche incentrate sulla produzione di biogas in una definita realtà zootecnica della Regione Marche:
- Produzione di biogas fondata sul recupero della biomassa disponibile e residuale volta all’integrazione del reddito aziendale;
- Produzione di biogas fondata sul recupero della biomassa disponibile e residuale volta all’integrazione del reddito aziendale;
- Determinazione dei costi di realizzazione e di gestione dell’impianto attraverso indagine di mercato tra le maggiori case costruttrici;
- Determinazione dei ricavi ottenibili dalla vendita di energia elettrica al gestore della rete come previsto nel collegato fiscale della Finanziaria 2008;
- Definizione dei parametri economici di confronto per valutare la convenienza o meno dell’investimento.

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2 1. INTRODUZIONE 1.1 Problematiche ambientali inerenti allo smaltimento degli effluenti di allevamento nei suoli agricoli Negli ultimi decenni lo sviluppo degli allevamenti zootecnici intensivi ha modificato il consolidato rapporto fra alimenti prodotti, animali allevati e deiezioni escrete. Le deiezioni animali sono così passate da unica fonte primaria di elementi nutritivi per le piante coltivate a materiale di scarso valore di cui disfarsene con il più basso costo e con la minore manodopera possibile. Al fine di rendere la gestione degli allevamenti sempre più meccanizzabile, si è passati dalla gestione di materiale palabile (letame ottenuto con paglia) alla gestione delle deiezioni in forma fluida senza più aggiunte, o quasi, di materiali da lettiera. Prevalendo il concetto di smaltimento a quello di concimazione organica, fortemente indotto da esigenze economiche, si è giunti a situazioni di gestione non appropriate dove gli effluenti sono scaricati in acque superficiali o distribuiti nel terreno a dosi molto elevate. La salvaguardia dell’ambiente nella valorizzazione agronomica degli effluenti rappresenta un aspetto molto importante che ha prodotto direttive comunitarie al fine di regolamentarne la distribuzione e quindi fissare dei limiti temporali, spaziali e di concentrazione. I danni all’ambiente che i reflui possono causare, se non vengono smaltiti correttamente, sono relativi a: • all’aria (emissione di cattivi odori e di ammoniaca …); • al suolo (accumulo nel terreno di elementi minerali poco solubili, metalli pesanti e fosforo); • all’acqua superficiale e di falda (rilascio di elementi solubili in eccesso, in particolare di nitrati, con possibile compromissione della potabilità); Il punto più critico dell'utilizzo agronomico dei liquami resta la perdita di elementi nutritivi, con conseguente possibile inquinamento delle riserve idriche del sottosuolo. Strettamente legati a questo si inseriscono i concetti di inquinamento puntuale e diffuso: i problemi di inquinamento puntuale sono causati quasi esclusivamente da reflui che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Marco Giobbi Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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