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Uffici stampa tra informazione e comunicazione

Informazioni tesi

  Autore: Marco Terrei
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Stefano Pallotta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

Con la tesi sugli uffici stampa si evidenzia come nella maggior parte dei casi analizzati emerga chiaramente che i Presidenti delle Province influenzano nettamente il contenuto dei comunicati stampa prodotti dagli uffici stampa preposti alla comunicazione istituzionale. La loro influenza appare a volte più sottile e dunque meno diretta esprimendosi attraverso contenuti e linguaggi prettamente politici ma accade anche che la loro "presenza" nella comunicazione istituzionale arrivi a riportare interi brani di comizi o apparizioni pubbliche tradendo così la ragione stessa della comunicazione istituzionale che mira decisamente soltanto ad informare i cittadini delle attività del Presidente e della sua Giunta e non già le dichiarazioni degli stessi o le loro opinioni personali. I giornalisti degli uffici stampa non devono confondersi con lo staff del Presidente il quale cura e si occupa dell'immagine di quest'ultimo.
L'informazione istituzionale deve essere asettica e deve contenere principalmente l'insieme delle attività poste in essere dalle amministrazioni.

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38 II. 4. le garanzie offerte dall’Ordine dei giornalisti II. 4. 1. “introduzione alle tutele – la 63/69” Nel capitolo precedente questo studio ha cercato di tracciare un quadro generale della normativa che riguarda l’istituzione degli uffici stampa ed in questo capitolo ha cercato di affrontare, seppur in modo sintetico fornendo al tempo stesso una panoramica delle diverse angolature del tema, del prodotto intellettuale del giornalista; il comunicato stampa. Sono stati affrontati sia i limiti all’esercizio dell’attività che le garanzie che la giurisprudenza offre al professionista. Nel paragrafo terzo sottoparagrafo primo (pag.28) si è descritto l’Ordine dei giornalisti ponendo l’accento sulla definizione dell’attività del giornalista attraverso la lettura de alcune sentenze della Corte di Cassazione che ha definito con precisione il “mestiere” del giornalista in che cosa consiste ed in seguito si è fatta chiarezza in merito alla utilità della creazione di un Ordine. A questo punto, riprendendo la discussione in merito ai limiti all’attività del giornalismo e alle garanzie di cui il giornalista gode al fine di operare in piena libertà, vale la pena di approfondire il tema dal punto di vista dell’Ordine e rispondere alla seguente domanda: quali garanzie offre l’Ordine in merito all’operato dei suoi iscritti? O forse è meglio dire, quali sono i doveri di un giornalista?. Si è già detto che l’istituzione dell’albo e dell’ordine dei giornalisti avviene con la legge 2307 del 1925 (l’ordine non verrà mai istituito) e in seguito la legge 69/1963 40 e il DPR n. 115/1965 41 ne riordinano la disciplina. Un primo dovere, fondamentale credo anche perché posto già dall’art.2, obbliga il professionista “E’ diritto insopprimibile dei giornalisti le libertà di informazione ed i critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge 40 Legge 3 febbraio 1963, n. 69, Ordinamento della professione di giornalista. 41 Regolamento per l’esecuzione della Legge 3 febbraio 1963, n. 69.

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