Skip to content

Federalismo fiscale: la via italiana

Informazioni tesi

  Autore: Federica Lai
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Fabio Cerina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

In Italia, si è ragionato sull’opportunità di decentrare le attività di governo,
principalmente quelle di spesa e bilancio, alla luce della grave situazione in cui versano le casse dello Stato e degli enti locali. In verità, il dibattito si è originato a partire dalle pressioni che il partito della Lega Nord ha da sempre esercitato in questo senso, in quanto portatore delle istanze separatiste, più che federaliste, del Centro-Nord, l’area più ricca del Paese. Tali pressioni politiche, esercitate all’interno della maggioranza di governo, si sono concretizzate prima nella riforma costituzionale del 2001, che è intervenuta sull’autonomia legislativa regionale e che ha sancito l’autonomia tributaria di Regioni ed enti locali, poi con la legge n.42/2009 che pone le basi per una finanza pubblica decentrata. Le istanze della Lega sono quindi risultate mitigate dalla previsione di meccanismi perequativi e di sussidiarietà che tutelano le aree più in difficoltà del Paese.
Nel primo capitolo, verranno analizzati i principali modelli teorici elaborati in materia di federalismo fiscale, dagli anni ’50 ad oggi: a partire dalla teoria della decentralizzazione di Oates, si illustreranno i principali contributi alla First Generation Theory e, successivamente, alla Second Generation Theory che presenta ancora oggi un campo di ricerca molto attivo.
Il secondo capitolo tratterà del finanziamento di Regioni ed enti locali in Italia, negli ultimi due decenni, un arco di tempo in cui si è abbandonato il sistema di finanziamento centralizzato, con la prevalenza di trasferimenti diretti dalle casse statali a quelle locali, per imboccare la strada del decentramento amministrativo e fiscale. Si passeranno in rassegna le varie tipologie di entrate fiscali (tributi, entrate e tariffe da controprestazione, trasferimenti) e le concrete modalità di finanziamento di Comuni, Province e Regioni. Poi verrà affrontata la modifica della Costituzione al Titolo V ed, in maniera più specifica, la nuova riformulazione dell’articolo 117 sulle competenze legislative regionali e statali e dell’articolo 119 sull’autonomia tributaria degli enti locali. A quest’ultimo dà attuazione la legge delega del maggio 2009, di cui sarà data ampia trattazione nel paragrafo conclusivo del capitolo.
Infine, il terzo capitolo è dedicato alle considerazioni formulate in merito al nuovo assetto stabilito dalla legge delega, così come sono emerse dal dibattito tra economisti ed esperti, e si analizzano le prospettive future, alla luce del maggior problema presente in Italia, vale a dire l’ampio divario regionale, tra il Centro Nord, ricco e sviluppato, ed il Mezzogiorno che, nonostante le manovre d’aiuto e i finanziamenti governativi, registra da sempre un fallimento delle politiche pubbliche.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Federalismo fiscale: la via italiana 1 Introduzione Il termine federalismo deriva dal latino foedus, foederis, (patto, alleanza) e si riferisce ad un tipo di struttura politica particolare, ovvero l’associazione di più entità politiche autonome in una sola organizzazione, per la gestione unitaria di determinati settori (ad esempio la difesa o la politica monetaria). Già manifestatasi nel XIX secolo, la tendenza alla centralizzazione si è concretizzata nel corso del XX secolo, con una modesta inversione di tendenza, però, verso la devoluzione delle attività del settore pubblico. Oggi, in presenza di forze che agiscono in entrambe le direzioni, sembra comunque aver preso piede la propensione per la specializzazione e la complessità della struttura del settore pubblico: ne sono esempio la creazione di governi delle aree metropolitane, esercitanti la propria giurisdizione sulle città del centro e sulle loro periferie, oppure il fatto che gli Stati membri della Comunità Europea sottostanno all’autorità sovranazionale ma, contemporaneamente, si muovono al loro interno verso il decentramento. Oggi, anche i Paesi in via di sviluppo scelgono la via della devoluzione: perché? Il decentramento sembra capace realmente di migliorare le perfomances del settore pubblico. Tuttavia esso non è sufficiente, poiché quasi tutti gli ordinamenti statali attuali constano di più livelli di governo: vanno allineate le loro diverse politiche e vanno individuati i giusti strumenti fiscali per ogni livello. Quindi per realizzare dei vantaggi, è necessario capire quali funzioni vadano centralizzate e quali invece decentralizzare. Questa è la materia del federalismo fiscale: vanno esplorati, in termini normativi e positivi, i ruoli dei differenti livelli di governo ed il modo di coordinarne l’azione 1 . Anche in Italia, si è ragionato sull’opportunità di decentrare le attività di governo, principalmente quelle di spesa e bilancio, alla luce della grave situazione in cui versano le casse dello Stato e degli enti locali. In verità, il dibattito si è originato a partire dalle pressioni che il partito della Lega Nord ha da sempre esercitato in questo senso, in quanto portatore delle istanze separatiste, più che federaliste, del Centro-Nord, l’area più ricca del Paese. Tali pressioni politiche, esercitate all’interno della maggioranza di governo, si sono concretizzate prima nella riforma costituzionale del 2001, che è intervenuta sull’autonomia legislativa regionale e che ha sancito l’autonomia tributaria di Regioni ed enti locali, poi con la legge n.42/2009 che pone le basi per una finanza pubblica decentrata. Le istanze della Lega sono quindi risultate mitigate dalla previsione di meccanismi perequativi e di sussidiarietà che tutelano le aree più in difficoltà del Paese. Nel primo capitolo, verranno analizzati i principali modelli teorici elaborati in materia di federalismo fiscale, dagli anni ’50 ad oggi: a partire dalla teoria della decentralizzazione di Oates, si illustreranno i principali contributi alla First Generation Theory e, successivamente, alla Second Generation Theory che presenta ancora oggi un campo di ricerca molto attivo. Il secondo capitolo tratterà del finanziamento di Regioni ed enti locali in Italia, negli 1 Oates (1999)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

città metropolitana
costo standard
enti territoriali
federalismo fiscale
legge 42/2009
oates
spesa pubblica
tiebout
titolo v costituzione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi