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Il lessico amoroso nella poesia di fray Luis de Leon

Il XII secolo è il secolo dell’amore: i trovatori celebrano l'amore cortese e i romanzi narrano la passione di Tristano e Isotta o di Lancillotto e Ginevra. Nel contempo i religiosi elaborano affascinanti teorie sull'amore mistico; l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio e ad esso deve rivolgere il suo amore, tendendo a lui la propria volontà: l'amore è l'unica conoscenza che permette all’uomo di avvicinarsi alla divinità; il XII secolo insegna ad amare l'Amore. La costante tensione amorosa del Medioevo influenzerà i modi di manifestare il sentimento amoroso nei secoli successivi quali il XVI secolo in cui fiorisce, soprattutto in Spagna, una letteratura religiosa che esprime il sentimento amoroso per Cristo attraverso il medesimo linguaggio utilizzato nel Medioevo. Nella Spagna di Filippo II appaiono le maggiori personalità religiose che raccontano dell’amore di Dio primo fra tutti fray Luis de León in cui tutto viene “accordato” affinché avvenga l’unione totale dell’anima con la divinità, deo in deo unitam. L’anima diviene il centro dell’esperienza del rapporto tra Essenza divina e Persone divine tra la trinità e l’unità di Dio.
In questo ambito si discorrerà sul lessico utilizzato da fray Luis per esprime l’amore di Dio; tale operazione coinvolgerà la lirica dei trovatori e i trattati di alcuni religiosi quali Riccardo di San Vittore, Jacopone da Todi e san Juan de la Cruz in cui la mistica della notte conduce alla conoscenza dell’Amore Divino. Verranno coinvolte anche la altre due importanti figure del panorama letterario di tutti i tempi: in primo luogo quella del Petrarca anche egli, come fray Luis, seguace di Agostino. Petrarca rivoluzionerà i modi di fare poesia in tutti i paesi europei (tra i cui anche la Spagna dove il petrarchismo si cristallizza nella poesia di Garcilaso De la Vega). In secondo luogo si citerà Dante in cui il Paradiso corrisponde alla «poesia dell’esperienza mistica».
Attraverso l’analisi di alcuni vocaboli si percorreranno le tappe della dolcezza, del fervore mistico e della quiete, la pace interiore alla quale aspira ogni uomo poiché la natura umana «tend vers l’union à Dieu comme vers la fin sans laquelle elle n’a point de repos: elle ne trouvera son sabbat que dans cet amour».

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3 Introduzione Il XII secolo è il secolo dell’amore: i trovatori celebrano l'amore cortese e i romanzi narrano la passione di Tristano e Isotta o di Lancillotto e Ginevra. Nel contempo i religiosi elaborano affascinanti teorie sull'amore mistico; l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio e ad esso deve rivolgere il suo amore, tendendo a lui la propria volontà: l'amore è l'unica conoscenza che permette all’uomo di avvicinarsi alla divinità; il XII secolo insegna ad amare l'Amore. La costante tensione amorosa del Medioevo influenzerà i modi di manifestare il sentimento amoroso nei secoli successivi quali il XVI secolo in cui fiorisce, soprattutto in Spagna, una letteratura religiosa che esprime il sentimento amoroso per Cristo attraverso il medesimo linguaggio utilizzato nel Medioevo. Nella Spagna di Filippo II appaiono le maggiori personalità religiose che raccontano dell’amore di Dio primo fra tutti fray Luis de León in cui tutto viene “accordato” affinché avvenga l’unione totale dell’anima con la divinità, deo in deo unitam. 1 L’anima diviene il centro dell’esperienza del rapporto tra Essenza divina e Persone divine tra la trinità e l’unità di Dio. 2 1 Peter Dinzelbacher, Per una definizione ristretta e maneggiabile della mistica , in AA.VV., Le parole della mistica, problemi teorici e situazione storiografica per la composizione di un repertorio di testi, a cura di Francesco Vermigli, Roma 2007, pp19-30 p.25. 2 AA.VV., Le parole della mistica, problemi teorici e situazione storiografica per la composizione di un repertorio di testi, a cura di Francesco Vermigli, Roma 2007, p.7.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carla Rughetti Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 809 click dal 16/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.