Skip to content

L'efficienza del settore pubblico: analisi empirica sui capoluoghi di regione italiani

Informazioni tesi

  Autore: Tania Masi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia e della gestione aziendale
  Relatore: Nadia Fiorino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

L’analisi condotta fornisce alcune valutazioni sull’efficienza di spesa dei Capoluoghi di Regione italiani. Il concetto di efficienza è stato definito da Farrell (1957) che distingue l’efficienza tecnica dall’efficienza allocativa. L’efficienza tecnica riflette la capacità di ottenere il massimo livello di output da un dato livello di input, mentre l’efficienza allocativa rappresenta la capacità di utilizzare gli input in proporzioni ottimali. L’efficienza complessiva è data dalla combinazione di queste due misurazioni. La letteratura economica successiva ha cercato di superare i limiti del lavoro di Farrell legati ad alcune assunzioni circa la funzione di produzione, proponendo delle tecniche che, attraverso la costruzione di tale funzione, permettano di esprimere dei giudizi sull’efficienza delle unità produttive analizzate. Le metodologie elaborate si distinguono in tecniche non di frontiera e tecniche di frontiera. Le tecniche di frontiera maggiormente utilizzate sono la metodologia Free Disposal Hull (FDH), la Data Envelopment Analysis (DEA) e lo Stochastic Frontier Model (SFM). Le tecniche di frontiera esaminate sono state applicate da Afonso, Schuknecht e Tanzi (2003, 2005), per analizzare l’efficienza di 23 Paesi OCSE e da Boetti, Piacenza e Turati (2009, 2010), per valutare l’efficienza su un campione di Comuni della Provincia di Torino. Il modello elaborato da Afonso, Schuknecht e Tanzi, in base al quale gli indicatori di efficienza sono definiti dal rapporto tra indicatori di performance del settore pubblico e risorse impiegate, è stato utilizzato per valutare l’efficienza dei Capoluoghi di Regione italiani nel 2008. Il contesto italiano è interessato da un processo di decentramento politico e fiscale la cui evoluzione procede attraverso fasi alterne e spesso contrapposte. Sulla base delle riflessioni fatte sull’attuale sistema istituzionale e finanziario dei Comuni italiani e tenendo conto del contributo di Boetti, Piacenza e Turati, per ogni Capoluogo preso in considerazione sono stati analizzati, quali indicatori di performance, la popolazione residente e quella con età compresa tra 0 e 14 anni e maggiore o uguale di 75 anni, la lunghezza delle strade comunali, la quantità totale di rifiuti solidi urbani. Questi indicatori sono direttamente collegati alle voci di spesa corrente che costituiscono il denominatore della frazione dell’efficienza: spesa per le funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo; per le funzioni di istruzione pubblica e per i servizi sociali per bambini e anziani; per le funzioni nel campo della viabilità e i trasporti; per il servizio di smaltimento rifiuti. L’indicatore di efficienza risultante dalla media aritmetica dei singoli indicatori permette di trarre delle valutazioni circa l’efficienza di spesa dei Capoluoghi analizzati.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE In Italia, come in molti dei Paesi industrializzati ed emergenti, una delle principali trasformazioni nelle relazioni tra i diversi livelli di governo consiste nell’attuazione del decentramento attraverso il trasferimento del potere legislativo o regolamentare e della responsabilità di spesa ai livelli subcentrali. La teoria del federalismo fiscale suggerisce che tale processo possa incrementare l’efficacia e l’efficienza del settore pubblico. In particolare, secondo l’impostazione della First-Generation Theory, l’esistenza dei livelli decentrali di governo dipende dalle differenti preferenze circa la fornitura di beni pubblici, una differenza che o è assunta da Oates (1972) nel Teorema del decentramento, o è rilevata da Tiebout (1956) attraverso il meccanismo del voto con i piedi. Tale visione, che trae origine dagli studi di Samuelson (1954, 1955), Musgrave (1959), Arrow (1969), si basa sul concetto di dittatore benevolente, in base al quale ogni livello di governo cerca di massimizzare il benessere sociale del proprio collegio elettorale attraverso la fornitura di livelli efficienti di beni pubblici. L’approccio della teoria economica tradizionale è stato criticato da una serie di contributi successivi (Brennan e Buchanan 1980, Salmon 1987, Breton 1987), sviluppati dalla scuola di public choice, che evidenziano come il vantaggio di una struttura federale vada ricercato nei meccanismi di concorrenza che si sviluppano tra diversi enti subcentrali e tra gli stessi e il governo centrale e permettono di limitare il potere di sfruttamento fiscale del livello centrale e dei livelli inferiori di governo nei confronti dei cittadini. Dalla critica all’assunzione del dittatore benevolente e dalla letteratura sui problemi di asimmetria informativa trae origine il lavoro di Qian e Weingast (1997) che ha dato il via ad un nuovo filone di ricerca che prende il nome di Second-Generation Theory. Assunzione principale di tali contributi è che il settore pubblico debba rispettare due forme di incentivi di mercato: 1. ricompensare il successo economico per evitare problemi di state predation; 2. punire il fallimento economico per non incentivare il fenomeno del soft budget constraint. Affinché queste due condizioni siano rispettate è necessario un appropriato decentramento dell’informazione e del potere. Questo, infatti, aumentando la credibilità delle azioni svolte dall’operatore pubblico, potrebbe generare una concorrenza disciplinante tra enti locali e stimolare il rispetto degli incentivi di mercato da parte dei governanti locali. Parallelamente allo sviluppo della letteratura sul federalismo fiscale ed alla sua applicazione nei diversi contesti nazionali, è cresciuta la necessità di misurare le prestazioni

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

capoluoghi di regione
comuni
dea
efficienza
fdh
performance
settore pubblico

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi