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La prima marcia per la pace Perugia-Assisi

In questi anni sul territorio italiano sono diventate molto frequenti le marce per la pace e quella svolta tra Perugia e Assisi è diventata, istituzionalizzandosi nel corso del tempo, l’iniziativa con il maggior numero di partecipanti e la più conosciuta a livello internazionale, al punto che viene ormai considerata “la” marcia italiana della pace, per eccellenza. Nonostante ciò, molte persone vi partecipano senza conoscerne la storia e gli intenti originari. In questo lavoro è stata pertanto ricostruita la genesi, i caratteri e gli obiettivi della prima marcia Perugia-Assisi, svoltasi il 24 settembre 1961 e destinata a rappresentare un modello per le successive marce italiane per la pace.
Una particolare attenzione è stata posta alla figura di Aldo Capitini che fu l’ideatore, il promotore e la vera anima dell’iniziativa. La marcia è stata la manifestazione che meglio ha consentito di far conoscere la figura di Aldo Capitini al grande pubblico. La sua iniziativa, in un momento di forte contrapposizione ideologica e militare tra i due blocchi, poteva a buon diritto considerarsi necessaria nel tentativo di sensibilizzare le coscienze del popolo italiano sui temi della pace internazionale.
La bibliografia sulla prima marcia è consistente ma scritta esclusivamente da nonviolenti e antimilitaristi allo scopo di ricordare e celebrare l’iniziativa capitiniana. Nella stesura di questa ricerca, l’aspetto più difficile ma anche quello più interessante è stato quindi il reperimento della documentazione originale per la quale la consultazione dei documenti archivistici è risultata fondamentale. E’ stato quindi consultato parte del carteggio presente all’interno del vasto “Fondo Aldo Capitini”, conservato presso l’Archivio di Stato di Perugia, ivi compresi i documenti elaborati dalle federazioni provinciali di Perugia del Pci e della Dc. Sono stati consultati anche alcuni documenti del Comitato Centrale del Pci, presso l’Istituto Gramsci di Roma.

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3 Introduzione In questi anni sul territorio italiano sono diventate molto frequenti le marce per la pace e quella svolta tra Perugia e Assisi è diventata, istituzionalizzandosi nel corso del tempo, l’iniziativa con il maggior numero di partecipanti e la più conosciuta a livello internazionale, al punto che viene ormai considerata “la” marcia italiana della pace, per eccellenza. Nonostante ciò molte persone vi partecipano senza conoscerne la storia e gli intenti originari. In questo lavoro è stata pertanto ricostruita la genesi, i caratteri e gli obiettivi della prima marcia Perugia-Assisi, svoltasi il 24 settembre 1961 e destinata a rappresentare un modello per le successive marce italiane per la pace. Una particolare attenzione è stata posta alla figura di Aldo Capitini che fu l’ideatore, il promotore e la vera anima dell’iniziativa. La ricerca ha tenuto conto degli studi che solo da alcuni anni si sono avviati anche in Italia nel campo della peace history. Spesso la storia della pace viene infatti considerata come la “sorella minore” della vera storia, quella che analizza la guerra. In realtà sono semplicemente le due facce della stessa medaglia. Tuttavia solamente la guerra è stata analizzata, nel corso dei secoli, da ogni prospettiva. Sono state infatti sviluppate analisi dal punto di vista antropologico, sociologico, filosofico, giuridico ed economico 1 . Al contrario della polemologia, la peace history può essere considerata una disciplina “giovane”. Infatti lo storico Umberto Morelli in un suo saggio sul pacifismo sostiene che: «la ricerca sulla guerra e sulla pace era nata a cavallo della Seconda guerra mondiale e si proponeva di applicare a tale studio i metodi delle scienze sociali» 2 . Dal 1959 Johan Galtung istituì, all’interno dell’Istituto di ricerche sociali di Oslo, una sezione per le ricerche sulla pace. Nel 1964, in seguito a questi studi, iniziarono le pubblicazioni del «Journal of peace research» che diede vita nel 1966 all’International peace research institute. Un nuovo impulso agli studi sulla pace si ebbe in seguito all’affermazione di un movimento antinucleare 1 Renato Moro, Storia della pace. Idee, movimenti, battaglie, istituzioni. In corso di pubblicazione. 2 Umberto Morelli, Pacifismo, in AA.VV ., Enciclopedia italiana Treccani. Appendice 2000. Eredità del novecento, Roma, Istituto della enciclopedia italiana, 2000, pp. 425-439.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Danilo Cosentino Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 592 click dal 14/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.