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Partecipazione del privato e preavviso di rigetto

L'art. 10 bis, l. n. 241 del 1990 introduce l'obbligo per la pubblica amministrazione di comunicare all'istante i motivi che si oppongono all'accoglimento della domanda che questo aveva precedentemente formulato e, pertanto, può facilmente dirsi che il contenuto di detta comunicazione è relativo al fatto che il provvedimento che l’amministrazione si accinge ad adottare sarà un provvedimento negativo.

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1 CAPITOLO I LA PARTECIPAZIONE DEL PRIVATO AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO 1. L’evoluzione del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino e la partecipazione al procedimento; 2. La partecipazione al procedimento nella legge n. 241/90 come espressione di principi generali già esistenti; 3. La natura delle pretese partecipative; 4. La struttura dialettica nel procedimento amministrativo; 5. Le modalità di partecipazione del privato; 6. Il rapporto tra norme sul procedimento e la normativa preesistente alla legge 241/90; 7. La partecipazione prevista da leggi speciali; 8. L’invalidità dell’atto finale per vizi della partecipazione. 1. L’evoluzione del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino e la partecipazione al procedimento La partecipazione al procedimento amministrativo riflette le trasformazioni che ha subito il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione indirizzate verso il superamento di una dimensione autoritativa e unilaterale in ragione dell’affermarsi di una dimensione partecipata e consensuale dell’agire amministrativo. Il momento partecipativo, pur non costituendo un valore in sé, costituisce una fase funzionale di integrazione, tipica di quei sistemi giuridici che favoriscono e potenziano la centralità e la libertà positiva del singolo nell’espletamento delle pubbliche prerogative decisionali ( 1 cfr., E. GIARDINO, Padova, 2005, 216). Non manca in dottrina chi ritiene la partecipazione uno strumento di controllo o mediazione sociale, che permette ai soggetti interessati di evidenziare il loro punto di vista ( 2 cfr., M. P.CHITI, Pisa, 1977, 43). La partecipazione conferisce maggiore effettività all’esercizio del potere amministrativo, arricchendolo di apporti utili ai fini di un’azione amministrativa realmente legittima, perché rappresenta “l’esito di un sistema costituito non più sull’autorità

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Giuseppe Arduino Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.