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Partecipazione del privato e preavviso di rigetto

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Arduino
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Scuola di Specializzazione per le Professioni legali
Anno: 2010
Docente/Relatore: Daniele Buffa
Istituito da: Università degli Studi di Palermo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

L'art. 10 bis, l. n. 241 del 1990 introduce l'obbligo per la pubblica amministrazione di comunicare all'istante i motivi che si oppongono all'accoglimento della domanda che questo aveva precedentemente formulato e, pertanto, può facilmente dirsi che il contenuto di detta comunicazione è relativo al fatto che il provvedimento che l’amministrazione si accinge ad adottare sarà un provvedimento negativo.

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1 CAPITOLO I LA PARTECIPAZIONE DEL PRIVATO AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO 1. L’evoluzione del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino e la partecipazione al procedimento; 2. La partecipazione al procedimento nella legge n. 241/90 come espressione di principi generali già esistenti; 3. La natura delle pretese partecipative; 4. La struttura dialettica nel procedimento amministrativo; 5. Le modalità di partecipazione del privato; 6. Il rapporto tra norme sul procedimento e la normativa preesistente alla legge 241/90; 7. La partecipazione prevista da leggi speciali; 8. L’invalidità dell’atto finale per vizi della partecipazione. 1. L’evoluzione del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino e la partecipazione al procedimento La partecipazione al procedimento amministrativo riflette le trasformazioni che ha subito il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione indirizzate verso il superamento di una dimensione autoritativa e unilaterale in ragione dell’affermarsi di una dimensione partecipata e consensuale dell’agire amministrativo. Il momento partecipativo, pur non costituendo un valore in sé, costituisce una fase funzionale di integrazione, tipica di quei sistemi giuridici che favoriscono e potenziano la centralità e la libertà positiva del singolo nell’espletamento delle pubbliche prerogative decisionali ( 1 cfr., E. GIARDINO, Padova, 2005, 216). Non manca in dottrina chi ritiene la partecipazione uno strumento di controllo o mediazione sociale, che permette ai soggetti interessati di evidenziare il loro punto di vista ( 2 cfr., M. P.CHITI, Pisa, 1977, 43). La partecipazione conferisce maggiore effettività all’esercizio del potere amministrativo, arricchendolo di apporti utili ai fini di un’azione amministrativa realmente legittima, perché rappresenta “l’esito di un sistema costituito non più sull’autorità

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Parole chiave

10 bis
241/90
atti di conferma
atto amministrativo
giusto procedimento
p.a.
partecipazione
preavviso
pretese partecipative
rigetto
silenzio della p.a.

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