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Le infrastrutture per la promozione dell’attività fisica nel tempo libero a livello locale: il caso del progetto europeo IMPALA

Informazioni tesi

  Autore: Emilia Di Donato
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate
  Relatore: Antonio Borgogni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

L’attività fisica è una componente essenziale di qualsiasi strategia che mira ad affrontare seriamente i problemi della sedentarietà e dell’obesità tra i bambini e gli adulti. Uno stile di vita attivo contribuisce alla salute fisica e mentale, ma anche alla coesione sociale ed al benessere della comunità. Le opportunità per essere fisicamente attivi non sono limitate allo sport ed alle attività ricreative organizzate, ma esistono ovunque, nei luoghi in cui le persone vivono e lavorano, nei quartieri e negli istituti per l’istruzione e per la salute. Il modo in cui costruiamo le nostre città, il modo in cui progettiamo l’ambiente urbano ed il modo in cui forniamo l’accesso all’ambiente naturale può essere di grande incoraggiamento o può essere una barriera per l’attività fisica ed uno stile di vita attivo. La promozione dell’attività fisica richiede inoltre il coinvolgimento e la cooperazione del governo a tutti i vari livelli con ruoli ed impegni chiari per ogni livello. I governi locali infatti svolgono un ruolo cruciale nella creazione di ambienti e di opportunità per l’attività fisica e gli stili di vita attivi. La progettazione dell’ambiente costruito come la progettazione delle strade, l’uso del territorio, la localizzazione delle strutture ricreative, di parchi, di edifici pubblici ed il sistema di trasporto urbano possono incoraggiare come scoraggiare l’attività fisica. Infatti le persone sono più attive quando è possibile accedere con più facilità a destinazioni quali: parchi, spazi verdi, luoghi di lavoro e negozi.Le persone svantaggiate ed in particolar modo le persone con un reddito basso tendono ad essere meno attive nel tempo libero poiché non sono in grado di permettersi l’accesso ai programmi ed agli impianti e, con maggiore probabilità, vivono in quartieri dove ci sono problemi relativi alla criminalità ed alla sicurezza stradale. Le strategie locali ed i progetti dovrebbero promuovere l’attività fisica tra le persone di ogni età, in tutte le circostanze sociali e che vivano in tutte le diverse parti della città. Le opportunità per l’attività fisica dovrebbero essere create vicino ai luoghi in cui vive la gente, attraverso la progettazione partecipata, al fine di creare un ambiente locale più pulito, più sicuro, più verde e più amico dell’attività. Si dovrebbe praticare la progettazione partecipata in quanto non produce solo effetti sulle decisioni pubbliche, ma anche sugli stessi partecipanti e, nel lungo periodo,sull’ intera società civile. Da un certo punto di vista questi ultimi effetti sono i più importanti. Ci si può aspettare, infatti, che da un diffuso e sistematico ricorso a pratiche partecipative, possano migliorare le relazioni tra i partecipanti e possa aumentare la fiducia tra di loro e con le istituzioni, oltre che a migliorare la progettazione stessa dell’ambiente costruito attraverso il coinvolgimento diretto delle persone e dei loro bisogni. Facendo riferimento a questo quadro, si è deciso di analizzare con maggiore attenzione il caso del progetto europeo IMPALA, che sta a significare appunto “Promozione delle infrastrutture per l’attività fisica nel tempo libero a livello locale”. Tale progetto si pone come obiettivo il voler identificare, attuare e diffondere le buone pratiche nella progettazione, nel finanziamento, nella costruzione e nella gestione delle infrastrutture locali per l’attività fisica nel tempo libero. Al fine di raccogliere le informazioni necessarie, il progetto IMPALA ha analizzato le politiche nazionali, i meccanismi e gli strumenti relativi allo sviluppo delle infrastrutture per l’attività fisica nel tempo libero. Lo scopo finale del progetto sarà lo sviluppo di linee guida basate sull’esperienza dei vari partner europei del progetto; tale linea guida doveva fornire dei criteri di buone pratiche per la valutazione e la promozione delle infrastrutture per l’attività fisica nel tempo libero, nonché fornire anche i migliori esempi di buona pratica riscontrati nei vari paesi europei partecipanti. Al fine di ottenere i migliori strumenti per l’analisi e la valutazione del progetto IMPALA, si è deciso di eseguire una rassegna della letteratura basandosi su alcuni documenti dell’OMS ed inoltre sono stati effettuati degli approfondimenti su altri casi europei che prevedevano la promozione delle infrastrutture per l’attività fisica, come ad esempio il caso finlandese, quello francese e il caso italiano del parco giochi di Treviso La Ghirada.

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7 Rassegna della letteratura Al fine di ottenere i migliori strumenti per l’analisi e la valutazione del progetto IMPALA, si è deciso di eseguire una rassegna della letteratura. Per la compilazione sono stati utilizzati diversi documenti che si riferiscono agli aspetti dello sport e dell’attività fisica e che includono le considerazioni importanti per la promozione delle infrastrutture per l’attività fisica nel tempo libero:  Promoting physical activity and active living in urban environments, The role of local governments, World Health Organization 2006  Tackling Obesity by Creating Healthy Residential Environments, WHO 2006-2007  WHO “Collaboration between the health and transport sectors in promoting physical activity: examples from European countries”  WHO “A healthy city is an active city: a physical activity planning guide”  WHO “Local housing and health action plans: A project manual”  WHO “Physical activity and health in Europe: evidence for action” Il documento “Promoting physical activity and active living in urban environments” fornisce una panoramica concisa delle migliori testimonianze disponibili a livello dell’attività fisica e dell’ambiente urbano e fornisce dei suggerimenti per le politiche e le pratiche che si basano su tali esempi. Sono state utilizzate due fonti principali per la stesura del documento: studi sulla progettazione urbana e studi sull’attività fisica. Per entrambe le fonti è di fondamentale importanza l’accessibilità, la progettazione e l’estetica nella promozione dell’attività fisica e di stili di vita attivi. I risultati relativi al documento “Tackling Obesity by Creating Healthy Residential Environments” confermano che varie caratteristiche dell’ambiente costruito possono promuovere l’attività fisica e ridurre il rischio di obesità e sovrappeso, come ad esempio la progettazione di quartieri esteticamente piacevoli, l’accesso agli impianti per l’attività fisica, l’utilizzo del territorio, la sicurezza dei quartieri, i trasporti pubblici. Secondo la guida esistono tre tipi di approccio per promuovere gli interventi: 1. Costruire nuove infrastrutture/opportunità per l’attività fisica nell’ambiente costruito; 2. Modificare o promuovere le infrastrutture e le opportunità per l’attività fisica nell’ambiente costruito; 3. rendere le infrastrutture/opportunità esistenti più accessibili;

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Parole chiave

attività fisicai
obesità
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