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Abet Laminati S.p.A. 1957-2009: Dall'Italia al mondo. Cinquant'anni di ricerca ed internazionalizzazione

Soggetto dell’elaborato è l’azienda produttrice di laminato plastico ad alta pressione (HPL) Abet Laminati S.p.A. con sede a Bra (CN).
La scelta di questo specifico case study è conseguente alla mia personale esperienza (stage) presso l’headquarter Nord Americano di Abet Laminati. All’interno della tesi ho effettuato una attenta disamina delle peculiarità che caratterizzano questa azienda e la rendono unica, focalizzandomi sulle antesignane dinamiche di approccio al mercato nazionale ed internazionale di Abet Laminati.
Per analizzare a fondo le diverse tematiche aziendali, il testo è stato suddiviso in quattro capitoli: nel primo capitolo viene illustrato lo sviluppo del laminato plastico, elemento principe della produzione di Abet Laminati. Nel secondo capitolo il discorso si focalizza sulla “protagonista” della tesi, l’Abet Laminati S.p.A., in particolare, sulla sua evoluzione e sulla nascita e relativa espansione di ABET INC. U.S.A.. Nel terzo capitolo vengono esaminati gli aspetti riguardanti il marketing management e le strategie di MKTG Internazionale tra Italia, Europa ed U.S.A.. Nel quarto ed ultimo capitolo viene descritta la realtà corrente di Abet, ponendo l’accento sulla spiccata environmental consciousness di quest’ultima.

Metodologia seguita:

La tesi è stata strutturata in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi che immediatamente rendono riconoscibile la struttura argomentativa e il percorso logico seguito. Inizialmente ho individuato l’argomento; successivamente ho iniziato a raccogliere il materiale riguardante l’azienda recandomi in sede a Bra (CN) e catalogando il materiale tecnico ed informativo statunitense già in mio possesso; In questa fase ho creato mappe concettuali prendendo appunti e delineando la bibliografia dove ho riportato tutti gli articoli, i libri, i rapporti di ricerca, le documentazioni tecniche e i siti internet consultati. Dopo aver messo a fuoco una “domanda di ricerca”, ho provveduto alla stesura di un indice provvisorio comprendente: l’introduzione, due/tre capitoli intermedi, la conclusione e la bibliografia. Il tutto è stato realizzato con il costante supporto di testi specifici contenenti argomentazioni mirate al fine di una corretta base teorica. Una volta elaborata la “tesi provvisoria”, ho provveduto alla correzione di quest’ultima aggiungendo inoltre elementi visivi come tabelle e grafici a supporto dei contenuti scritti.

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3   CAPITOLO 1 EVOLUZIONE DEL MATERIALE PLASTICO Il laminato e la naturalizzazione del sintetico 1.1. Introduzione: L’invenzione e l’evoluzione delle materie plastiche   Trovo doveroso iniziare il mio elaborato facendo un piccolo excursus riguardante l’invenzione e lo sviluppo delle materie plastiche, essendo quest’ultime elemento “vitale” per Abet Laminati. Parlando di materie plastiche, ci si riferisce oggi a quei materiali sintetici, detti “polimerici”, prodotti a partire principalmente dal petrolio che associano prestazioni innovative ad un’immagine decisamente moderna. Le sostanze “plastiche” sono in realtà materiali antichi, è difficile dare un’esatta collocazione cronologica alla scoperta delle materie plastiche; esse percorrono con continuità la storia che và dalla lavorazione dell’argilla, alla rivoluzione neolitica, alla cera dell’epoca romana e la lacca cinese (XI sec.), fino ai giorni nostri. Molti materiali plastici furono inventati con l’avvento industriale, caratterizzando lo scenario materico dal dopoguerra in poi. La storia moderna dei materiali polimerici, iniziò ad evolversi sul finire del XVIII secolo quando, per impulso della Rivoluzione Industriale, si iniziarono a impiegare sistematicamente sostanze plastiche per produrre manufatti o parti di essi come manopole, scocche e giunture. Nel secolo scorso, molte furono le sostanze plastiche che vennero impiegate sia artigianalmente, sia industrialmente nella produzione di diversi oggetti, ad esempio: vasellame, componenti per apparecchi di radiotrasmissione e suppellettili. L’industrializzazione portò ad intensificare il prelievo dall’ambiente di sostanze polimeriche naturali che, inizialmente impiegate tal quali previe lavorazioni di “formatura”, furono poi modificate sia in modo fisico, sia con l’ausilio di sostanze chimiche aprendo la strada alla ricerca sui materiali sintetici. Lo sviluppo delle materie plastiche ebbe una vera e propria impennata in seguito ai progressi della chimica nella prima metà del XX secolo. Attraverso articolati processi chimici, si avviò la produzione dei polimeri sintetici che rappresentano, allo stato naturale, la quasi totalità della produzione di materie plastiche. Le vere e proprie materie plastiche, hanno un evoluzione più recente: nel 1909, il chimico belga Leo Baekeland inventò e brevettò la bakelite 1 (resina fenolica), prima resina totalmente sintetica.                                                               1 La bakelite è il prodotto della reazione tra il fenolo e la formaldeide 

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Jacopo Tonucci Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.