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Motivazione all'apprendimento e componenti cognitive ed emotive disfunzionali: il Disturbo da Attacco di Panico nel rendimento universitario

Con il presente lavoro si vuole offrire un contributo teorico sulle possibili cause delle difficoltà nello studio universitario indagando sugli aspetti motivazionali connessi all’ apprendimento.
In particolare si farà riferimento alle componenti cognitive ed emotive connesse alla motivazione (motivazione alla riuscita, obiettivi di apprendimento, percezione di competenza, senso di efficacia, autostima) ed alla loro correlazione. Verrà esposta la relazione tra cognizioni-emozioni disfunzionali e la variazione del rendimento e della performance di apprendimento con un approfondimento sugli effetti sul piano motivazionale, di autostima e di autoefficacia in studenti universitari affetti da Disturbo da Attacco di Panico.

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3 INTRODUZIONE Con il presente lavoro si vuole offrire un contributo teorico sulle possibili cause delle difficoltà nello studio universitario indagando sugli aspetti motivazionali connessi all’ apprendimento. In particolare si farà riferimento alle componenti cognitive ed emotive connesse alla motivazione (motivazione alla riuscita, obiettivi di apprendimento, percezione di competenza, senso di efficacia, autostima) ed alla loro correlazione. Verrà esposta la relazione tra cognizioni-emozioni disfunzionali e la variazione del rendimento e della performance di apprendimento con un approfondimento sugli effetti sul piano motivazionale, di autostima e di autoefficacia in studenti universitari affetti da Disturbo da Attacco di Panico. Da alcuni decenni la psicologia ha individuato l’attività di studio come un proprio campo di indagine in cui giocare le proprie competenze. L’attività di studio va intesa come un tipo particolare di apprendimento che consiste nella lettura attenta e selettiva, mirata a comprendere e a memorizzare informazioni utili per eseguire una prova (Anderson 1979). Il percorso di istruzione di uno studente si snoda attraverso gradi successivi, ognuno dei quali richiede e a sua volta trasmette conoscenze e competenze sempre maggiori: per questo anche l’attività di studio si modifica nel corso degli anni, parallelamente alla continua crescita di complessità dei compiti da affrontare. Quando lo studente arriva all’ultima tappa della sua carriera scolastica, l’università, con almeno tredici anni di scolarizzazione alle spalle, dovrebbe avere ormai acquisito un metodo di studio autonomo ed efficace. In

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Federica Spena Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2251 click dal 24/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.