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Indicatori di performance sociale nelle impresa

Questa tesi è diretta all’analisi dei principali Indicatori di Performance Sociale utilizzati per la Rendicontazione Sociale delle imprese. Essendo una pratica non espressamente prevista dalla legge, ancora poche imprese dedicano attenzione allo Sviluppo Sostenibile e in particolare alla Corporate Social Responsibility, che diventa un elemento di fondamentale importanza per lo sviluppo delle imprese. L’analisi del CSR può essere effettuata attraverso diversi strumenti, e in particolare il Bilancio Sociale e di Sostenibilità. Una fondamentale integrazione a questi strumenti sono gli Indicatori di Performance Sociale, ancora poco diffusi nella pratica di rendicontazione delle imprese, ma il cui utilizzo è in rapido aumento. L’obiettivo è dunque di individuare quali sono i principali indicatori previsti dal Global Reporting Initiative (GRI-G3), che sono stati ulteriormente approfonditi dal Gruppo di Studio per il Bilancio sociale, e analizzarne la diffusione nella pratica attraverso lo studio del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo ENEL.
Nella prima parte viene effettuata un’analisi generale sull’impresa, e in particolare sulla sua visione come “sistema”, approfondendo in particolare tutti gli elementi della definizione di impresa come sistema aperto, sociale, economico e l’ambiente dell’impresa, compresi tutti i vincoli e i condizionamenti che ne possono derivare. Si analizzano inoltre le diverse teorie di azienda, dalla Teoria degli Stakeholder e dalla Teoria dei Massimi Simultanei, di Onida. Infine ci si sofferma sull’analisi dei soggetti aziendali, o meglio di tutti i possibili stakeholder dell’impresa, quali i fornitori, i clienti, i finanziatori, gli azionisti, lavoratori, concorrenti e comunità. Questi soggetti sono gli stessi portatori di interesse di cui si deve tener conto nella rendicontazione sociale, e in particolare negli indicatori di performance sociale.
Nella seconda parte si presta attenzione allo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento alle prime definizioni date da Bruntland, e proseguendo con tutte le definizioni successive scaturite dalla Conferenza di Stoccolma e dalla Conferenza di Rio. Si introduce in seguito la Corporate Social Responsibility come definita dal Libro Verde della Comunità Europea, per affrontare poi i temi dell’etica e della cultura aziendale. Infine si affronta il tema della rendicontazione sociale e di tutte le sue evoluzioni storiche, a partite dallo standard SA8000, emanato dal Social Accountability International (SAI) sino ad arrivare, in seguito a diversi altri standard, al GRI-G3 emanato dal GRI (Global Reporting Initiative).
Nella terza parte vengono analizzati nel dettaglio tutti gli Indicatori di Performance Sociale correlati ai diversi portatori di interesse. In particolare viene effettuata un’analisi congiunta tra gli indicatori previsti dagli Standard Setter nazionali e internazionali e gli indicatori elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale. In questo modo vengono redatte delle tabelle conclusive che contengono alcuni dei possibili indicatori di
performance relativi a ogni singolo stakeholder, che comprendono entrambi gli indici. Questi indicatori vengono raggruppati in relazione ai diversi portatori di interesse: Risorse Umane, Azionisti/Soci, Finanziatori, Fornitori, Clienti, Collettività, Amministrazioni Pubbliche, Altri Stakeholder.
Infine, nell’ultimo capitolo viene analizzato il caso empirico della società ENEL, con riferimento alla sua storia, ma soprattutto al suo interesse e al suo impegno per la performance sociale e per lo sviluppo sostenibile. Essa è risultata una delle imprese italiane a pubblicare, già da parecchi anni, un Bilancio di Sostenibilità in cui sono elencati dettagliatamente tutti gli indicatori di performance sociale, ma anche la sua mission in tema di CSR. In questa parte viene analizzato il Bilancio di Sostenibilità del 2008, in cui vengono riportati gli stakeholder individuati dagli Standard Setter con i principali indicatori di performance sociale. Nel complesso possiamo dire che gli indicatori sociali utilizzati da ENEL non si distinguono particolarmente da quelli individuati negli Standard o dal GRI.

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CAPITOLO 1 L’IMPRESA 1.1 L’impresa come sistema L’impresa può essere definita come un sistema economico-sociale aperto. Secondo una storica definizione, il sistema è un insieme di elementi collegati tra loro da relazioni di interdipendenza e coordinazione, diretti allo svolgimento di una o più funzioni. Possiamo sostenere la presenza di una relazione di interdipendenza quando ogni elemento del sistema impresa non solo è in comunicazione con tutti gli altri elementi, ma è anche in grado di influenzarne il funzionamento. Questa relazione determina un maggior valore del sistema rispetto alla somma dei valori delle parti prese singolarmente: è quella che viene definita “proprietà olistica”. Secondo tale proprietà “il sistema costituisce una realtà originale rispetto agli elementi componenti e alla loro riunione casuale” 1 , proprio perché le relazione di interazione e di coordinamento attribuiscono al sistema un maggior valore e delle maggiori, o comunque differenti, potenzialità. Inoltre, le parti del sistema devono essere coordinate, cioè devono essere integrate e devono agire insieme, in modo da partecipare tutte al raggiungimento di un unico risultato. L’impresa è un sistema economico in quanto è diretto al soddisfacimento dei bisogni umani attraverso l’utilizzo di risorse limitate; è sociale in quanto è costituito da soggetti umani tra i quali si instaurano delle relazioni sociali. Abbiamo detto che l’impresa è un sistema aperto, perché ha continue relazioni con l’ambiente esterno che la circonda, dal quale riceve gli input necessari per lo svolgimento della sua attività (materie prime, forza lavoro, conoscenze) e al quale cede degli output, intesi come prodotti o servizi. Infine, possiamo definire il sistema azienda come un sistema probabilistico, in quanto dato l’input non è possibile definire con stabilità e certezza quale sarà l’output finale. Esso infatti presenta la caratteristica dell’equifinalità: determinati obiettivi possono essere raggiunti ponendo in essere comportamenti differenti, ma è anche possibile che uno stesso comportamento porti a obiettivi molto diversi tra loro. Il sistema impresa può essere articolato in diversi sottosistemi, che possono essere intesi come le quattro operazioni fondamentali delle imprese (finanziamento, impiego, trasformazione e vendita) ovvero come le diverse aree funzionali, che raggruppano le unità organizzative in relazione ai compiti omogenei da esse svolte (produzione, commerciale, finanza, marketing). Per finanziamento intendiamo quell’attività diretta alla dotazione di mezzi monetari necessari per lo svolgimento dell’attività propria dell’impresa. L’impiego si realizza quando queste disponibilità monetarie sono utilizzate per acquisire i beni e servizi necessari alla produzione. Con la trasformazione gli input 1 A. PAVAN, L’amministrazione economica delle aziende, MILANO, GIUFFRE’, 2008 7

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Roberta Manca Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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