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La valutazione dello stress lavoro correlato nel Nord Sardegna

La tesi sperimentale ha svolto una ricerca con l'obiettivo di verificare se le disposizioni previste dal Decreto legislativo 81/09, riguardo alla valutazione dello stress lavoro correlato, siano attuate nel Nord Sardegna con un particolare confronto di posizione tra aziende pubbliche e private.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce dall’intento di evidenziare se nella realtà sarda, in particolare in quella settentrionale, esista una propensione da parte delle aziende pubbliche e private ad attuare una prevenzione dello stress lavorativo e se la figura dello psicologo, in questo ambito, sia o meno accettata. Ma perchè questo interesse? La risposta a questo interrogativo è presto data da un’indagine svolta dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) condotta su un campione di dipendenti dell’Unione Europea, la quale evidenzia come il 22% dei lavoratori, ovvero 40 milioni di persone, soffra di stress da lavoro, indipendentemente dal ceto, dal titolo di studio e dalla professione svolta. Con la dicitura “stress da lavoro” s’intende un insieme di reazioni fisiche ed emotive che si manifestano quando le richieste dell’ambiente di lavoro superano le capacità del lavoratore di affrontarle: ritmi pressanti, tensione, frustazione, incertezza nella definizione delle mansioni e dei compiti, difficoltà nei rapporti interpersonali, ma anche monotonia e ripetitività sono solo alcuni dei fattori che incidono sulla nascita dello stress da lavoro. A questi aspetti esterni si aggiunge una componente individuale, che varia da persona a persona, la quale risulta rilevante nel determinare il modo in cui vengono vissute le situazioni lavorative. La soluzione del problema appare duplice: da un lato occorre maggiore consapevolezza e conoscenza dei rischi collegati allo stress occupazionale, sia da parte dei lavoratori che dal datore di lavoro; dall’altro le persone devono imparare a gestire il proprio stress attingendo dalle proprie risorse per affrontare i momenti di crisi. Precisamente, l’attenzione del nostro lavoro è rivolta ad indagare il primo aspetto, ovvero cercare di capire se le aziende siano a conoscenza dei diversi rischi occupazionali che in ambito lavorativo si possono presentare e, in particolare, se le stesse aziende siano o meno propense ad attuare un’adeguata prevenzione primaria, in maniera tale da evitare in anticipo qualsiasi situazione stressante. Ecco perchè il lavoro si è focalizzato prima sulla disciplina psicologica emergente a livello internazionale, conosciuta come Occupational Health Psychology, e in secondo ordine, sull’attuazione delle disposizioni del Testo Unico sulla sicurezza, il D.lgs. 81/08, ovvero sulla stesura del Documento di valutazione dei rischi dello

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Daniela Negroni Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1823 click dal 30/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.