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La trasposizione cinematografica de ''Il cacciatore di aquiloni''

La divisione del lavoro in tre parti, la prima riguardante l'analisi del romanzo, la seconda del film e infine un'analisi delle differenze, si è rivelata la scelta migliore. Un film del genere, infatti, non può prescindere dal suo romanzo, non solo per tutte le questioni di adattamento, quanto per il contenuto e il contesto storico, sociale e politico su cui la storia poggia le sue basi. È impossibile, a mio parere, comprendere a fondo le vicende dei personaggi del romanzo, che poi verranno sceneggiate nel film, senza avere almeno un’idea di come e dove vivessero questi protagonisti così universali per caratteristiche, sogni, pregi e difetti, ma così diversi dal pubblico occidentale a causa del loro Paese di appartenenza. Il primo capitolo, dunque, è l’occasione proprio per analizzare il contesto in cui si sviluppano le vicende e per conoscere un po’ più da vicino le origini e le motivazioni di un autore così sconosciuto che ha scritto un romanzo conosciuto in tutto il mondo.
Il secondo capitolo invece si concentra sul film, sui suoi processi produttivi, le scelte di sceneggiatura e regia che sono state fatte, sui risultati che ha avuto al botteghino, i problemi di censura e, infine, sulla sua analisi strutturale.
Il terzo capitolo si concentra sull’analisi dell’adattamento, sulle differenze che sono state apportate alla storia per poterla trasporre sul grande schermo, confrontando come quelle che sono le caratteristiche più importanti della storia, i personaggi e gli eventi, ad esempio, sono state rese nel passaggio dal testo scritto al testo cinematografico. Nel corso dell’analisi si è anche cercato di dare uno spunto per capire se e perché il film abbia avuto successo o meno, se sia stato un buon adattamento di un romanzo che, non c’è bisogno di dirlo, ha una potenza narrativa fuori dal comune.

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1 INTRODUZIONE Il percorso di studi da me effettuato durante questi anni al corso di laurea di teorie e tecniche dell‟informazione e della comunicazione della facoltà di Scienze Linguistiche mi ha permesso di entrare in contatto con un mondo che mi ha sempre affascinato, quello della televisione e del cinema, e mi ha dato l‟occasione di approfondirne gli argomenti, da un punto di vista sociale, culturale, storico e anche linguistico. Quando al terzo anno era in programma un corso di Semiotica, non ho avuto dubbi nel scegliere, tra le due possibili opzioni, quello del Professor Armando Fumagalli, che aveva in programma l‟analisi di quella che il linguista Jakobson chiama “traduzione intersemiotica”, cioè quel passaggio da un sistema di segni ad un altro completamente diverso, nel quale però si mantiene lo stesso significato. Nella fattispecie, il corso prevedeva l‟analisi di diversi adattamenti della letteratura per il cinema o la televisione. Inutile dire che rimasi subito colpita da tutto il lavoro e lo studio che prevede il trasformare un romanzo in un film, e di quante questioni fosse necessario tenere presente nel passaggio da un testo all‟altro. Ne rimasi affascinata anche per la facilità con cui sono riuscita a seguire le lezioni del Professore, facilità dovuta un po‟ alla bravura dello stesso e un po‟ dalla “fortuna” che ho avuto nel vedere analizzato per primo un romanzo a me molto caro, Ragione e Sentimento, di Jane Austen, il cui adattamento, sceneggiato da Emma Thompson, era a me molto noto. Poter scrivere la tesi con il Professore, quindi, è stata una bella opportunità per verificare gli studi compiuti durante il corso, la possibilità per mettere in pratica quelle teorie intorno alle quali si sviluppano gli adattamenti. La scelta del romanzo di Hosseini si può dire che sia stato un caso. Non avevo ancora né letto il libro né visto il film, ma ne avevo molto sentito parlare in modo entusiasta da più parti. Inoltre mi incuriosiva il fatto che un film con tematiche così sui

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maria Sala Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2819 click dal 31/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.