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L'influenza surrealista di Guy Bourdin

La fotografia di moda riveste un ruolo centrale all’interno del fashion-system, nata per far conoscere al maggior numero di persone lo stile di un sarto e la bellezza di un vestito, nonché per conservare nel tempo la sua memoria, oggi può determinare il suo apprezzamento ed il successo commerciale del suo disegnatore. La professionalità in questo settore è importantissima, più che in qualunque altra attività, nella mani del fotografo c’è la chiave del successo di una griffe. Tuttavia non basta la bravura per emergere, bisogna possedere delle doti artistiche innate.
Guy Bourdin è considerato uno dei fotografi più importanti del XX secolo, il suo messaggio non facilmente decifrabile, il sesso, la violenza e i suoi tableaux narrativi mi hanno da subito affascinato. Prima di lui nessun fotografo di moda aveva sconvolto in modo tanto forte le convezione e le consuetudini. Da quando è entrato nel mondo dei periodici illustrati, con la forza di un ciclone ha saputo imporre il suo stile e descrivere un universo dove le modelle sono personaggi di un’affascinante scenario urbano, e selvaggio insieme, sempre immerso in un’atmosfera rarefatta e sofisticata.
L’interesse per la moda e per la fotografia mi ha spinto ad analizzare l’operato di questo grande artista, imprevedibile e mai ripetitivo, cercando di soffermarmi su eventi, influenze artistiche e fotografiche. Il primo capitolo dell’elaborato ha come oggetto la situazione storica prima in generale, poi nello specifico, con riferimento ai fatti che riguardano Parigi, città natale di Bourdin, e centro importante per la fotografia. In modo più specifico ho ritenuto opportuno citare alcuni dei più importanti fotografi, ed analizzare quel particolare filone della fotografia di moda. Attraverso un racconto cronologico ho accennato ai personaggi più influenti ed alle città europee ed internazionali che hanno visto crescere i loro maestri.
Nel secondo capitolo ho analizzato la figura di Bourdin, con particolare attenzione verso stile, tecnica e temi, creando un parallelismo diretto con le immagini. Vista l’ampia produzione dell’artista ho cercato di cogliere quali fossero le sue preferenze sulla scelta dei colori e dei soggetti da ritrarre, e indicato alcune particolarità che ho riscontrato analizzando le sue opere e le dichiarazioni del figlio Samuel, utilissime per ricostruire alcune tappe della sua vita.
Il capitolo finale dell’elaborato ha come oggetto il surrealismo prima in generale, poi in modo specifico riguardo l’attenzione degli appartenenti a questo movimento verso il mezzo fotografico. La scelta di questa corrente artistica deriva da un mio personale interesse e da alcune similitudini che ho riscontrato tra artisti appartenenti a tale filone e alcune opere bourdiniane. In particolare si analizzano alcuni degli artisti più influenti, menzionando alcune delle loro opere che a mio parere hanno influenzato la produzione di Bourdin, riassumendo attraverso parole e immagini le tappe più importanti della sua breve ma intensa carriera.
Nella seconda parte ho cercato di esporre un giudizio personale facendo una breve analisi stilistica per evidenziare punti di contatto tra le opere dell’artista parigino e dei surrealisti, cercando di individuare similitudini tematiche e nella scelta dei soggetti.
L’elaborato si propone l’obiettivo di delineare in modo compiuto gli sviluppi della materia in questione, di fornire un quadro generale sulla fotografia di moda e sull’avanguardia artistica del novecento. uttavia, la parte che più mi ha interessato è quella posta come appendice dell’elaborato, in cui ho svolto un vero e proprio lavoro operativo. Prendendo spunto da alcune foto di Bourdin infatti ho cercato di reinterpretare il suo pensiero, lasciandomi trascinare dalla mia immaginazione, e spiegando passo passo le tappe che hanno portato il mio lavoro a compimento.

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2 INTRODUZIONE La fotografia di moda riveste un ruolo centrale all’interno del fashion-system, nata per far conoscere al maggior numero di persone lo stile di un sarto e la bellezza di un vestito, nonché per conservare nel tempo la sua memoria, oggi può determinare il suo apprezzamento ed il successo commerciale del suo disegnatore. Il ruolo del fotografo di moda non è stato dunque sempre lo stesso nel corso degli anni, anzi, è cambiato notevolmente. Da semplice ritrattista di aristocratiche signore vestite alla moda, oggi è diventato un elemento determinante del complesso meccanismo di vendita del prodotto. A lui si devono i successi delle campagne pubblicitarie dei servizi giornalistici e di quant’altro ruota intorno a questo favoloso mondo. La professionalità in questo settore è importantissima, più che in qualunque altra attività, nella mani del fotografo c’è la chiave del successo di una griffe. Tuttavia non basta la bravura per emergere, bisogna possedere delle doti artistiche innate. Guy Bourdin è considerato uno dei fotografi più importanti del XX secolo, il suo messaggio non facilmente decifrabile, il sesso, la violenza e i suoi tableaux narrativi mi hanno da subito affascinato. Prima di lui nessun fotografo di moda aveva sconvolto in modo tanto forte le convezione e le consuetudini. Da quando è entrato nel mondo dei periodici illustrati, con la forza di un ciclone ha saputo imporre il suo stile e descrivere un universo dove le modelle sono personaggi di un’affascinante scenario urbano, e selvaggio insieme, sempre immerso in un’atmosfera rarefatta e sofisticata.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giorgia D'ambrosio Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1739 click dal 12/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.