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Carlo Bonavia e il Vedutismo a Napoli nel 700

La storia delle vedute di Napoli è molto ampia e conta moltissimi esponenti, quindi ho selezionato un vedutista in particolare, cioè Carlo Bonavia, attivo a Napoli tra il 1751 e il 1788 e ho trattato anche la storia di Napoli nella seconda metà del XVIII secolo

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4 INTRODUZIONE “Natura e arte sembrano fuggirsi, e si ritrovano prima che s'immagini” Johann Wolfgang von Goethe La tesi nasce da una mia riflessione sull’oggetto di studio del corso di laurea in “Conservazione dei Beni Culturali”. Infatti, partendo dalla definizione del concetto di Bene culturale ho voluto sfruttare l’opportunità della tesi per trattare uno degli aspetti che fanno parte della cultura della città di Napoli. Il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio, entrato in vigore il 22 gennaio 2004, definisce i Beni Culturali come <<le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà>> 1 . Una tra le caratteristiche intrinseche del Bene Culturale è quella di suscitare un senso di appartenenza da parte di un popolo. Il lavoro di tesi si propone, quindi, di mettere a fuoco uno degli aspetti in cui tutti i napoletani possono immedesimarsi: le vedute di Napoli, nelle quali vengono rappresentati paesaggi in cui possiamo quotidianamente imbatterci ancora oggi semplicemente passeggiando per la città. 1 DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 recante il "Codice dei beni culturali e del paesaggio" ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Rosa Barillari Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.