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L'Argentina: aspetti della politica estera degli anni '40 e la presenza della comunità ebraica

La seguente ricerca è composta da due parti: la prima affronta, attraverso alcuni episodi salienti, lo studio della politica estera argentina negli anni '40, con speciale riferimento alle influenze delle teorie peroniste esercitate sulle relazioni commerciali e diplomatiche che la repubblica latinoamericana intratteneva con gli Stati Uniti e con la Germania nazista.
Dallo studio di alcuni documenti diplomatici contenuti negli archivi del National Archives and Record Administration di Washington, è risultato che nel porto di Buenos Aires venivano contrabbandate grandi quantità di materiali utili allo sforzo bellico dell'Asse. Le materie prime incriminate erano il platino (che giungeva in Argentina dalla Colombia), e i diamanti industriali (che provenivano dal Brasile).
La seconda parte, (quasi interamente preparata presso istituzioni ebraiche in Germania) percorre le tappe (a mio avviso) più importanti della colonizzazione ebraica in Argentina allo scopo di rendere più chiara la situazione politico sociale vissuta dagli ebrei sotto il governo Peron.
Lo scopo della ricerca è quindi quello di esaminare, in particolare, la natura dei rapporti intercorrenti tra Perón e la comunità ebraica, prestando attenzione alla questione relativa all'immigrazione dei rifugiati provenienti dall'Europa ed alle relazioni che lo stesso Peron intratteneva con la Germania nazista.

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PARTE PRIMA. CAPITOLO PRIMO. L'INFLUENZA DELLE TEORIE DI PERÓN SULLA POLITICA ESTERA ARGENTINA. I.1. L'Argentina sullo scenario mondiale. Sui quasi tredici milioni di abitanti che composero l'Argentina nel 1946, la quasi totalità della popolazione era bianca e proveniente da una relativamente recente immigrazione occidentale, il che diede all'Argentina una particolare caratteristica europea di fronte agli altri Stati sudamericani. I problemi che, in quel preciso momento, lo Stato si trovò ad affrontare furono assai simili a quelli europei. Ne diede prova il discorso che Perón (eletto il 24 febbraio 1946 e in carica dal 4 giugno) nello stesso anno tenne alla seduta inaugurale del Parlamento argentino. I punti salienti riguardarono l'estensione del voto alle donne e le riforme della istruzione superiore; sul piano economico venne prospettato un compromesso tra l'iniziativa privata e il controllo statale, mentre nel campo sociale si promise il coordinamento della legislazione argentina nel lavoro con quella del resto del mondo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giuseppe Monita Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3186 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.